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WALL-E

di Alessio Tambone , Luca Carosi , pubblicato il 23 Febbraio 2009 nel canale SOFTWARE

“Il romantico, piccolo robottino fresco di Oscar sbarca in home video. Il nono film della Pixar Animation Studios si presenta in tre edizioni differenti, DVD singolo, DVD doppio e con Blu-ray doppio distribuito da Walt Disney Studio Home Entertainment. AV Magazine ha analizzato l'edizione in Blu-ray nel dettaglio”

Regia e fotografia

Le innovazioni che la Pixar ha apportato sul software proprietario, che hanno permesso di creare un film d'animazione dall'aspetto reale e poco cartoonesco, sono davvero straordinarie! Grande merito spetta a due grandi ospiti dello studio: il direttore della fotografia Roger Deakins e il supervisore agli effetti visivi Dennis Muren. Il primo, candidato in passato per sette Oscar tra cui Non è un paese per vecchi, è un vero veterano nel suo campo con più di 40 film all'attivo. In WALL-E si è occupato di indirizzare il team nella giusta via per la risoluzione di problematiche legate al posizionamento delle luci nel motore di rendering. Il secondo ha vinto sei volte l'Oscar per gli effetti visivi (più altri premi speciali) mettendo lo zampino in titoli come E.T., Indiana Jones e il tempio maledetto, Salto nel buio, The Abyss, Terminator 2 e Jurassic Park.

Scopo di questa riunione di cervelli era quello di realizzare un sistema che desse al film un'impronta vera, reale, lontana dai classici ambienti dell'animazione, andando a progettare anche le macchine da presa virtuali in modo che avessero caratteristiche più vicine possibili ai "difetti" delle 70mm della Panavision che venivano utilizzate negli anni settanta per girare i capolavori di fantascienza: aberrazione cromatica, distorsione e imperfezioni rivivono così anche nelle camere digitali. Il risultato è stupefacente e si apprezza maggiormente nella prima parte del film. La sensazione è che ci sia un cameraman presente sul set, dimenticandosi che tutto lo spazio è virtuale e in teoria assolutamente perfetto. Lo zoom e una messa a fuoco imprecisa creano questo effetto, amplificato dall'utilizzo saltuario di una camera virtuale di ispirazione steadycam che rendere ancora più coinvolgente le riprese anche nello spazio.

Come se non bastasse la Pixar si è spinta ancora oltre, modificando ulteriormente il proprio software di ambiente 3D in modo da poter osservare in previsualizzazione le luci prima delle riprese, per avere un'idea più precisa di come sarebbe venuta l'inquadratura finale. Un sistema non possibile in passato con il vecchio software a disposizione. Un'innovazione questa che sicuramente lascerà il segno anche nelle successive realizzazioni in CG.