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Wanted

di Alessio Tambone , pubblicato il 22 Dicembre 2008 nel canale SOFTWARE

“Dopo il grande successo al cinema e dopo aver diviso critica e pubblico, la graphic novel di Millar e Jones arriva in formato Blu-ray Disc su distribuzione Universal. Nel cast Morgan Freeman e Angelina Jolie, diretti dal regista kazako Timur Bekmambetov”

La regia e gli effetti speciali

Timur Bekmambetov dirige il suo primo film in inglese. In precedenza si era fatto notare per i due lavori I guardiani della notte e I guardiani del giorno, che avevano nello stile particolare del regista kazako il loro aspetto migliore. Erano prodotti del cinema russo, tratti dai romanzi di Sergei Lukyanenko, che avranno un sequel il prossimo anno con il terzo episodio della trilogia. Ma questa volta con un film più internazionale, girato in inglese e - soprattutto - prodotto dalla Fox. Segno che la linea registica di Bekmambetov ha fatto centro. Il punto è: il regista merita? Secondo noi sicuramente si, e per vari motivi.

Il primo - che ci trova perfettamente in accordo per questo tipo di film - è la voglia di far trovare lo spettatore all'interno dell'azione, mediante l'utilizzo di movimentati pianisequenza con camera a mano e continui cambi di messa a fuoco. Tecniche ampiamente utilizzate in Wanted, che in ogni scena mescola situazioni realistiche con altre sfacciatamente bizzarre e impossibili. Un bel mix, che si riesce a godere anche grazie al massiccio utilizzo del super-slow motion, tecnica che prevede di girare sul set alla velocità di 150 fotogrammi al secondo, fornendo delle immagini molto rallentate e altrettanto coinvolgenti.

L'azione di Wanted sembra realistica anche perchè il regista rifiuta, fin dove possibile, l'utilizzo della Computer Grafica. Ecco quindi che le parti superiori dei treni sopraelevati sono state costruite in dimensioni reali per dare la possibilità agli attori di recitare in un ambiente abbastanza vicino a quello ricreato in post-produzione, sistemato grazie all'utilizzo del greenscreen. La carrozza del Pendolino, ad esempio, è stata costruita su una sospensione dotata di un sistema idraulico che consentiva al set una rotazione di 360° e una contestuale inclinazione di 32°. Il tutto in un tempo estremamente accettabile di un paio di secondi. Dirlo è un conto, ma leggere le parole del supervisore agli effetti speciali a riguardo della caduta del treno nel burrone fa una certa impressione.

“Nella sequenza, il treno deraglia e da quel momento in poi abbiamo usato la nostra carrozza che pende e rotola per simulare una caduta." spiega Tuohy. "Dentro c’era tutta la troupe e gli attori, che abbiamo visto rotolare all’interno del treno! Non è stato facile ma sicuramente la scena è molto più interessante quando ci sono persone in carne e ossa intrappolate o scaraventate fra i sedili".