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Il cavaliere oscuro

di Alessio Tambone , pubblicato il 14 Dicembre 2008 nel canale SOFTWARE

“L'Uomo Pipistrello torna in home video con il secondo episodio della serie iniziata con Batman begins. Questa volta i nemici sono il Joker e Due Facce, oltre alla fiducia di Batman in se stesso che vacilla in seguito alle oscure vicende di Gotham City”

Boom! E salta tutto in aria

Tra le scene più incredibili girate live a Chicago segnaliamo il volo di un immenso camion con rimorchio per soddisfare una voglia del regista Chris Nolan inserita in sceneggiatura, come confermato dal supervisore agli effetti speciali Chris Corbould. Pazzie che sono pane quotidiano nel cinema americano. "Ho cercato di giungere a dei compromessi con Chris — come per esempio di non lanciare tutto il camion o di usare un camion più piccolo — ma non mi ha dato neanche retta" ricorda Corbould, che si è messo subito al lavoro per capire la fattibilità della scena. "Dopo sei settimane circa di calcoli, eravamo in grado di condurre un test reale. [...] Siamo andati in uno spazio molto ampio, abbiamo caricato al massimo della velocità il camion, abbiamo premuto il bottone ed è proprio volato via."

Nonostante questo la troupe sapeva che fare volare un camion nel nulla era cosa differente rispetto ad un contesto cittadino. Così sono stati consultati alcuni ingegneri urbanistici per essere certi che le tonnellate di forza necessarie per realizzare la scena non danneggiassero le infrastrutture di LaSalle Street - area al centro della zona bancaria di Chicago - comprese le varie tubazioni e i cavi che passavano sotto la superficie stradale.

La scena più esplosiva del film è invece l'implosione di un intero edificio (l'Ospedale di Gotham) allestito presso l'ex fabbrica della Brach's Candy. Corbould e i suoi collaboratori si sono accordati con la società Controlled Demolition Inc. per creare un crollo fuori dall'ordinario: non un semplice disfacimento di una costruzione fatta con le carte, ma una demolizione in sequenza, con l'edificio che si accascia al suolo come un'onda. La preoccupazione maggiore in questo caso era il traffico nelle strade adiacenti e la presenza - nientemeno - di una stazione ferroviaria. La produzione si è così accordata con le ferrovie per coordinare l'orario delle riprese con quello dei treni di passaggio nella zona, mentre il traffico è stato bloccato a distanza di sicurezza.