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Il cavaliere oscuro

di Alessio Tambone , pubblicato il 14 Dicembre 2008 nel canale SOFTWARE

“L'Uomo Pipistrello torna in home video con il secondo episodio della serie iniziata con Batman begins. Questa volta i nemici sono il Joker e Due Facce, oltre alla fiducia di Batman in se stesso che vacilla in seguito alle oscure vicende di Gotham City”

Un vestito nuovo

La sagoma di Batman è una delle poche immagini inconfondibili del mondo dei fumetti e - per trasposizione - del cinema. Anche in questo film il costume di Batman assume un ruolo fondamentale, sviluppando maggiormente le idee e le soluzioni adottate per il precedente Batman begins. La costumista Hemming e i suo collaboratori hanno condotto una ricerca approfondita sulle tute protettive che indossano i motociclisti e sulle armature moderne utilizzate dai militari, con l'intenzione di creare un costume più flessibile e morbido, più facile da indossare e meno gommoso rispetto al neoprene utilizzato in precedenza. Rispetto alle sette sezioni del vecchio costume, la nuova Batsuit è formata da ben 110 pezzi separati. Lo strato base è costituito da una particolare mescola in poliuretano, utilizzata per l'abbigliamento sportivo high-tech grazie alle sue particolari qualità di traspirazione. Successivamente i piccoli pezzi, modellati singolarmente per un'alta flessibilità, sono stati attaccati alla mescola per formare il rivestimento rinforzato esterno. Come ulteriore protezione infine sono stati utilizzati alcuni sottili pannelli in fibra di carbonio attorno alla zona delle gambe, del torace e dell'addome.

Tra le novità inserite tra gli accessori, fanno bella mostra nel film delle spine affilate che possono essere sparate dai guanti all'altezza dell'avambraccio e delle lenti sonar che vengono giù dal cappuccio per vedere immagini sonar a 3D. L'unico elemento del costume che invece è rimasto invariato è stato il cappuccio, perfetto già nel primo film. Ne Il cavaliere oscuro ha una sola caratteristica in più: si può ripiegare in una sorta di zaino e spiegarsi rapidamente a comando. Operazione che è stata però ottenuta con gli effetti digitali. Una piccola considerazione anche per il ricco guardaroba di Bruce Wayne, con uno stile particolare dettato dallo status economico e sociale del personaggio. A ideare tutti gli abiti il nostro Giorgio Armani, che ha firmato le sue creazioni inserendo in tutti gli abiti l'etichetta Giorgio Armani for Bruce Wayne.