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Il cavaliere oscuro

di Alessio Tambone , pubblicato il 14 Dicembre 2008 nel canale SOFTWARE

“L'Uomo Pipistrello torna in home video con il secondo episodio della serie iniziata con Batman begins. Questa volta i nemici sono il Joker e Due Facce, oltre alla fiducia di Batman in se stesso che vacilla in seguito alle oscure vicende di Gotham City”

Il Joker

Il regista cercava per il ruolo del Joker un'interpretazione spavalda e priva di paura, un attore che non avesse timore di interpretare un ruolo così originale. Nolan ricorda di aver incontrato Ledger per parlare del ruolo prima della stesura del copione. "Abbiamo parlato di come vedessimo questo personaggio ed entrambi avevamo lo stesso concetto: il Joker doveva trasmettere la minaccia dell’anarchia e si doveva divertire nel creare caos e terrore su larga scala. Heath istintivamente ha capito come rendere diverso questo personaggio da tutti i modi in cui era stato interpretato prima." L'interpretazione è fenomenale e merita sicuramente una visione in lingua originale, nonostante il buon doppiaggio di Adriano Giannini (curiosità: il padre di Adriano, l'attore Giancarlo Giannini, ha doppiato il Joker del 1989 interpretato da Jack Nicholson).

Ogni aspetto ed espressività fisica, ogni intonazione, ogni pausa di recitazione, ogni tic e ogni risata concorrono all'interpretazione perfetta: un metodo Stanislavskij elaborato meravigliosamente e con decisione durante le sei settimane che Ledger ha passato nella stanza di un motel completamente isolato da tutti per creare il suo Joker. Un personaggio che se da un lato ci ricorda il 'bassista' dei Sex Pistols Sid Vicious, dall'altro richiama la personalità stravagante ma attraente dell'Alex di Arancia Meccanica portato in vita da Malcolm McDowell. Per non dimenticare - gli appassionati non si offendano - la saltuaria somiglianza con lo Zed di Scuola di polizia...

Nell'interpretazione grande importanza hanno il costume e il trucco. La costumista Hemming ha deciso di conservare i colori classici del Joker, affiancando un mantello color porpora ad un gilet verde. Le scarpe, realizzate a Milano, ricordano con la loro punta rovesciata le calzature di un clown, mentre la cravatta è stata confezionata dalla Turnbull & Asser, un'azienda tessile londinese molto conosicuta che veste la casa reale inglese.

Il trucco mantiene l'allusione al familiare volto bianco e beffardo, con gli occhi contornati di nero e un orrendo ghigno rosso dipinto sul volto per tentare di mascherare la cicatrice che si estende dalla bocca alle guance. In questo campo il team ha sviluppato la prostetica, creando un procedimento totalmente nuovo a base di silicone, che ha permesso di realizzare aggiunte alla pelle dell'attore in modo molto convincente anche in funzione dei primi piani. La prostetica del Joker, con le vecchie tecniche, avrebbe richiesto almeno tre o quattro ore giornaliere. Con questo nuovo sistema invece erano necessari soltanto 25 minuti, con una qualità finale nonostante tutto migliore.