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Blu-ray: La Bella Addormentata nel Bosco

di Edoardo Ercoli , Luca Carosi , pubblicato il 05 Novembre 2008 nel canale SOFTWARE

“La Bella Addormentata nel Bosco è il primo classico Disney ad approdare nel formato Blu-ray grazie ad un eccellente lavoro di restauro che ripropone il formato originale 2.55:1, dona nuovo splendore ai colori originali e si arricchisce di una valanga di contenuti speciali”

Il formato Technirama 70mm


Due immagini della multiplane camera utilizzata da Disney per i principali classici
- click per ingrandire -

La Bella Addormentata nel Bosco era stato ripreso durante la sua creazione nel 1958 con la multiplane camera (inventata da Ub Iwerks e rielaborata successivamente sempre all'interno degli Studios Disney)  usando il sistema "Technirama 70mm" ad esposizione successiva. A differenza del 35mm e del 70mm standard - entrambi a scorrimento verticale - il Technirama era a scorrimento orizzontale. Inoltre nel processo ad esposizione successiva ogni fotogramma veniva fotografato 3 volte: una attraverso un filtro rosso, una con un filtro verde ed una con uno blu, dando luogo ad un negativo a grana molto fine e di alta qualità, che conteneva tre volte ogni fotogramma, nelle sue tre componenti cromatiche.


Il negativo "orizzontale" 70mm Technirama con le tre componenti RGB sequenziali
che, con l'applicazione della lente anamorfica 1,5X, assumeva l'aspect ratio di 2,55:1

- click sulle singole componenti RGB per ingrandire -

La cosa interessante è che ognuna delle 3 volte che l’immagine veniva fotografata, avveniva su un negativo in bianco e nero: idea geniale visto che fotografando l’immagine attraverso un filtro monocromatico anche il risultato sarebbe stato tale. Inoltre, oltre ad avere una elevatissima nitidezza, si preservava il negativo finale del film dai problemi di alterazione cromatica nel tempo che affliggono i negativi a colori. Il risultato che si può vedere nel Blu-ray parla chiaro dal punto di vista della resa dei colori e di come si sono conservati.


Il risultato della "ricomposizione" delle tre componenti RGB e lo "stiramento" 1,5X
- click per ingrandire -

Inoltre, grazie allo scorrimento orizzontale, ogni fotogramma del Technirama 70mm è ben 3 volte più largo sia del 35mm stardard che dell’ormai utilizzatissimo Super35. Se poi volessimo considerare la somma dell'area dei tre negativi RGB che compongono di fatto il singolo fotogramma, a conti fatti l’area usata in totale per ciascun frame è circa 6 volte quella del classico 35mm (un fattore 3 sulla base e 2 in altezza). In termini di risoluzione, il frame è circa 2,5 volte quello del Super35. Al netto della lente anamorfica a valle del proiettore cinematografico, il rapporto d'aspetto del film era di 2,55:1.