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Blu-ray: Speed Racer

di Alessio Tambone , pubblicato il 28 Ottobre 2008 nel canale SOFTWARE

“Disponibile dal 23 settembre su distribuzione Warner, Speed Racer e la sua Mach 5 volano verso il mercato home video in alta definizione. I fratelli Wachowski portano al cinema l'animazione classica di Tatsuo Yoshida. Ecco il giudizio di AV Magazine”

Le piste

Forse bisognerebbe suggerire a Ecclestone di mollare il pupillo architetto tedesco Tilke (padre delle più recenti e poco spettacolari piste di F1) e fare costruire i nuovi circuiti della massima serie dai progettisti di Speed Racer. Naturalmente stiamo scherzando, ma le piste presenti nel film sono davvero sconvolgenti. Giri della morte, spirali e salti: è presente tutto quello che serve per mostrare le innumerevoli capacità delle auto in corsa. In tutto sono state create quattro piste, tutte diverse tra loro per ambientazione e tipologia di circuito.

La pista di Thunderhead, città natale di Speed, rappresenta una somma di tutte queste caratteristiche, con salti acrobatici, cordoli stravagatamente alti e spirali mozzafiato. Leggermente diversa la seconda pista del film, la Fuji Helexicon, importante appuntamento del circuito WRL. Si trova su un arcipelago tropicale con sullo sfondo uno scenario di vulcani naturali ed edifici ultramoderni. La pista si interseca dentro e fuori l'atollo, viaggiando sul mare con ampie curve alternate a stretti tornanti.

Terza pista del film è la Casa Cristo 5000, gara di road rally di estremo pericolo. Il circuito si estende su tre continenti ed attraversa ogni tipo di terreno, alternando situazioni climatiche estreme e molto diverse. I piloti infatti passano dal calore infernale del deserto Zanubiano alle fredde cave di ghiaccio maltesi. Ed infine c'è la gara del Gran Premio che si svolge nella città di Cosmopolis. E' una pista enorme, molto alta e mostruosamente acrobatica, nella quale i fratelli Wachowski hanno inserito un omaggio a Eadweard Muybridge. Fotografo del XIX secolo, Muybridge è stato il pioniere della fotografia in movimento ripresa con macchine fotografiche multiple. Un pioniere di quel sistema che gli stessi fratelli Wachowski hanno poi trasformato nel Bullet time di Matrix. Lungo uno dei rettilinei è possibile scorgere sulle pareti una successione rapida di immagini che simula una zebra in corsa, in un modo simile alla serie di fotografie di Muybridge conosciuta come Cavallo in movimento.