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Blu-ray: La leggenda di Beowulf

di Alessio Tambone , pubblicato il 07 Aprile 2008 nel canale SOFTWARE

“Distribuito da Warner Home Video arriva in Italia La leggenda di Beowulf. Robert Zemeckis riporta in vita con il Performance Capture il valoroso guerriero. Tra le varie edizioni in commercio AV Magazine ha analizzato il disco Blu-ray. Ecco il nostro giudizio”

La sceneggiatura

La sceneggiatura del film è stata scritta da due nomi importanti. Stiamo parlando dell'autore di bestseller del New York Times Neil Gaiman (autore tra l'altro dei romanzi illustrati Mirrormask e Sandman) e dallo sceneggiatore canadese Roger Avary, premio Oscar nel 1994 per lo script di Pulp Fiction. La ricerca alla base della sceneggiatura è durata dieci anni. I due scrittori avevano cominciato a collaborare in questo senso durante la stesura di una versione per il cinema di Sandman, progetto poi mai giunto alla conclusione.

Con un grande lavoro di ricerca, inseguendo antiche fonti e qualsiasi informazione sul poema, i due hanno semplificato la storia, rendendola più accessibile ad un pubblico moderno. Hanno inoltre cercato di capire cosa durante le trascrizioni realizzate presumibilmente da monaci - unici letterati dell'epoca - era stato censurato rispetto all'opera originale, inserendo psicologie, situazioni e dinamiche cancellate dal tempo. Almeno secondo il loro parere.

Zemeckis è rimasto folgorato dallo script. “Francamente, niente del poema originale mi affascinava. Mi ricordo che dovevo leggerlo come compito a scuola e non ero in grado di capirci niente perché era scritto in inglese arcaico” ammette il regista. “Era una materia orribile da studiare. Non ci ho mai ripensato sul serio dopo di allora, non ho mai considerato l’ipotesi che potesse essere materiale per una storia interessante. Ma quando ho letto la sceneggiatura che Neil Gaiman e Roger Avary hanno scritto, ne sono rimasto subito colpito."

A noi la sceneggiatura ha entusiasmato meno. La vicenda offriva numerosi spunti interessanti che però sono stati solo sfiorati dagli sceneggiatori, e anche questa versione Director's Cut non ha aggiunto poi molto a quanto visto in sala. Il tema del coraggio, della tentazione, del diffondersi della cristianità e il mito di San Giorgio: tutto insieme ma con poca grinta.