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San Andreas 3D + Dolby Atmos

di CineMan , Emidio Frattaroli , pubblicato il 24 Novembre 2015 nel canale SOFTWARE

“Il disaster movie con Dwayne "The Rock" Johnson, che ha incassato al cinema quasi mezzo miliardo di dollari, arriva in Blu-ray Disc con una edizione distribuita da Warner che include la versione in 3D stereoscopico e l'audio Dolby Atmos in lingua originale”


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Una possente scossa di terremoto manda in briciole la diga di Hoover, al confine tra Nevada e Arizona. Vengono allertate numerose unità operative tra cui i vigili del fuoco di Los Angeles, di cui fa parte anche il pilota di elicottero Ray Gaines (Dwayne Johnson). Il devastante movimento tellurico è in realtà preludio a un sisma di bibliche proporzioni che colpisce la California mietendo vittime e distruzione mentre Ray farà l'impossibile per salvare moglie e figlia. 

Il cinema catastrofico raramente ha suscitato interesse nelle masse con qualche eccezione come nel caso di “Terremoto” del 1974 (co-sceneggiato dal nostro Mario Puzo), nobile tentativo di inscenare un potente sisma che anche in questo caso colpiva la California. Si guadagnò numerosi Oscar per le qualità tecniche, in particolare segnò il tempo per l'aspetto audio e il 'Sensorround' che dando sfogo alle basse frequenze faceva tremare le poltrone in sala. Lodevole ma tutto sommato poco entusiasmante produzione cui ne seguirono poche altre come il discutibile “Ormai non c'è più scampo” (1980) che vedeva nuovamente insieme Paul Newman e William Holden dopo il successo di “Inferno di cristallo” e più vicina ai giorni nostri ricordo con ben poca nostalgia qualche opera dove è ampia la componente sismica come “Volcano” (1997) e “Aftershock” (2012). 


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È stato proprio riguardando alcuni passaggi di “Terremoto” che mi sono chiesto quale sarebbe stato il risultato emotivo se all'epoca fossero esistite workstation grafiche e quale l'impatto visivo nel costante gioco tra illusione digitale e set scenografici. La risposta è giunta con questo “San Andreas”, opera che, con notevole realismo, mi ha trasportato all'interno di un immenso impianto catastrofico, decisamente meno trascinante quando mette in scena il dramma di un uomo, interpretato da un Dwayne Johnson meno “Rock” del solito, che nonostante le avversità lotta fino all'ultimo respiro per portare in salvo i suoi cari.

Una eccessiva linearità di sceneggiatura tra imponenti sciagure, fatalità e fato (molto benevolo) smorzando ben presto l'entusiasmo iniziale, anche se stereoscopico, accompagnando verso un finale del tutto scontato. Nel cast uno sprecato Paul Giamatti e ruolo cameo per la cantante australiana Kylie Minogue. Una produzione da 110 milioni di dollari che in America ne ha incassati solo 150 ma che grazie agli oltre 300 milioni giunti dai botteghini del resto del mondo ha portato il guadagno totale alla ragguardevole cifra di 470 milioni.

 
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Qualità video

Girato interamente in digitale (Arri Alexa XT e XT Plus, ArriRaw 3.4K, fonte IMDB, ndr) il film ha beneficiato della stereoscopia in post-produzione. Formato immagine 2.40:1, codifica video AVC/MPEG-4 (1920x1080/23.97p). Il box Warner più completo offre l'opera su due BD-50: 2D e 3D specifico per catene digitali compatibili. Nel primo caso siamo di fronte a uno spettacolo di eccellente resa d'insieme, con immagini contrastate e una  saltuaria minima grana percepibile in secondo piano specie se in presenza di schermi di grandi dimensioni. Colori saturi e ricchezza palette cromatica, neri con ottima profondità. Per uno spettacolo ancor più entusiasmante occorre passare alla versione stereoscopica che aumenta il livello di coinvolgimento anche con passaggi pop-out ma al tempo stesso non mancano situazioni in cui si desidererebbe maggiore senso di profondità di campo. Per il resto anche il disco 3D risulta tecnicamente del tutto simile alla controparte bidimensionale.

 
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Qualità audio

Come “Mad Max Fury Road” anche questo “San Andreas” avrebbe dovuto beneficiare di tracce audio di maggiore consistenza e caratura ma purtroppo l'italiano offre la solita AC-3 5.1 canali per giunta solo 448 kbps (assieme a spagnolo e inglese descrittivo non vedenti). Dinamica e ricchezza canali discreti nel complesso accettabili per il fronte anteriore con dialoghi ben contrastati sentendo ben presto la mancanza di un maggiore apporto dai due rear. Unica scelta l'originale traccia inglese Dolby ATMOS che in assenza del relativo decoder apre comunque a uno strepitoso panorama sonoro Dolby TrueHD 7.1 canali (core @ 384 kbps) che avvolge l'ascoltatore con una più massiccia presenza di elementi discreti, rendendo giustizia anche alla sezione posteriore e in gamma bassa con un roboante subwoofer.

 
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Extra (HD)

Solo sul BD 2D: commento al film del regista Brad Peyton (purtroppo non sottotitolato), immagini sulla realizzazione e la ricerca del realismo visivo (6'), focus sull'attore Dwayne Johnson (9'), la colonna sonora (6'), poco meno di 5' di scene tagliate con commento opzionale del regista (non sottotitolato), 82 secondi di gag ed errori sul set. Le sequenze di stunt avrebbero dovuto avere decisamente più spazio e non finire montate in un marasma  stile videoclip musicale (3'). Ove non segnalato sono presenti i sottotitoli in italiano. Inclusa copia digitale (scadenza 7/10/2017).  

 

Visione e ascolto in Dolby Atmos a cura di Emidio Frattaroli

Ho ascoltato la versione 2D del Blu-ray Disc di "San Andreas" lo scorso week-end a Padova, nella grande sala allestita al Gran Galà dell'Alta Fedeltà, con il nuovo pre-decoder Anthem AVM-60, sistema con diffusori Paradigm serie Prestige, Paradigm serie Tribute e una coppia di subwoofer SVS 13 Ultra, in configurazione 7.2.4 con amplificazione Anthem Statement P5, A5 e A2. Il video, controllato con un proiettore Epson EH-LS10000 perfettamente tarato, su schermo Screenline da 3,7 metri di base, mi ha un po' deluso.

 
A sinistra il livello del nero misurato, estremamente elevato; a destra una delle scene con rumore video troppo elevato.
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La grana, unita al rumore digitale di compressione, è ben presente e a tratti l'ho trovata fastidiosa, anche nelle scene più luminose. I "neri" invece semplicemente non ci sono. Bisogna aspettare i titoli di coda per poter osservare il nero assoluto. In tutto il film il livello del nero generale è ben sollevato rispetto al riferimento di circa il 4% ed è palesemente tendente al blu, oltre che molto fastidioso nelle scene più scure. Ho trovato un po' deludente anche l'audio, specialmente all'inizio: i protagonista è un elicotterista e le scene in cui l'elicottero è in campo - secondo me - potevano essere sfruttate decisamente meglio. Come metro di paragone, basterebbe la sequenza di apertura del Vietnam da Forrest Gump, sulle note di "Fortunate Son" dei Creedence Clearwater Revival, anche in semplice stereofonia. In San Andreas, in molti casi, il suono dell'elicottero sembra quello di un modellino radiocomandato a batteria.

Elicottero a parte, se per il giudizio generale sulle tracce audio "tradizionali" mi trovo d'accordo con Cineman, per quanto riguarda il Dolby Atmos posso dire senza dubbio che si tratta di un disco poco significativo nello sfruttamento della "dimensione verticale", che viene utilizzata seriamente solo in poche occasioni, come il bel piano-sequenza (dal tempo 37':17" al tempo 39':22") che ci porta atraverso una finestra all'interno del grattacielo, con un buon coinvolgimento anche dei canali effetti in posizione elevata. Il tutto però dura molto poco e la sensazione è che l'audio non sia all'altezza delle spettacolari sequenze in computer grafica. Per essere più precisi, la spazialità e la ricostruzione della scena sonora di Gravity oppure Jupiter Ascending sono a distanza siderale rispetto a San Andreas. Un vero peccato. Inconclusione, se cercate un disco con traccia Dolby Atmos per mettere alla frusta i nuovi canali effetti appena installati, cercate qualcos'altro.

 
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La pagella secondo CineMan (media 6,9)

Film  6,5 
Authoring  6 
Video  7
Video 3D  7,5 
Audio ITA  6,5 
Audio ENG  8
Extra  6,5 

 

La pagella secondo Emidio Frattaroli (media 6,4)

Film  5 
Authoring  6 
Video 2D  6,5 
Audio ITA  7 
Audio OB  7,5 
Extra  6,5 

 

 

 

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Commenti (11)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Jovi Java pubblicato il 24 Novembre 2015, 13:28
Mi piace la doppia votazione... credo aiuti a dare evidenza del reale valore di un film, soprattutto in casi di qualità non eccelsa come questo.
Commento # 2 di: TheRaptus pubblicato il 24 Novembre 2015, 13:45
Temo che i grafici siano errati: il 5 del film è al pari del 7 di audio ita, mmentre il 6 dell'Authoring è tremendamente indietro.
Commento # 3 di: Franco pubblicato il 24 Novembre 2015, 16:10
Originariamente inviato da: TheRaptus;4490762
Temo che i grafici siano errati: il 5 del film è al pari del 7 di audio ita, mmentre il 6 dell'Authoring è tremendamente indietro.


ok ora dovrebbero essere corretti. Grazie
Commento # 4 di: g_andrini pubblicato il 24 Novembre 2015, 19:56
Rimango convinto che l'Atmos sia adeguato unicamente per le sale cinematografiche. Il film, in sé, è scadente, come capita spesso, ultimamente.
Commento # 5 di: Franco pubblicato il 24 Novembre 2015, 19:59
Originariamente inviato da: g_andrini;4491009
Rimango convinto che l'Atmos sia adeguato unicamente per le sale cinematografiche...
Per quale motivo?
Commento # 6 di: Dakhan pubblicato il 24 Novembre 2015, 20:11
Infatti, io sono molto soddisfatto del mio mini Atmos domestico...
Commento # 7 di: Fbrighi pubblicato il 25 Novembre 2015, 13:50
Originariamente inviato da: g_andrini;4491009
Rimango convinto che l'Atmos sia adeguato unicamente per le sale cinematografiche.


Sono parzialmente d'accordo. Dolby Atmos basandosi su oggetti, trae i vantaggi maggiori quando è in gioco un numero di diffusori consistente. Le sale cinematografiche, contando dimensioni molto generose e sfruttando le specifiche del formato, possono sistemare dai 64 ai 128 diffusori totali. In tal modo, essendo il processore che localizza il suono in base alla conformazione della sala, si potranno limitare i suoni nella sola porzione di sala coinvolta. In questo caso, più sono numerosi i diffusori, più la resa di avvicina alla realtà (in analisi matematica si direbbe che ci si avvicina alla continuità ) e permette di apprezzare la localizzazione spinta. In un sistema domestico, vuoi per lo spazio vuoi anche per l'hardware limitante, i diffusori sono sempre quelli (con l'aggiunta dei 4 a soffitto), per cui localizzazioni spinte come in sala, non si riescono ad apprezzare. Va detto comunque che grazie ai canali aggiunti e alla maggiore precisione del sistema, anche usando lo stesso numero di diffusori di un 7.1, la resa è molto più precisa del classico multicanale.
Commento # 8 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 25 Novembre 2015, 14:06
Originariamente inviato da: Fbrighi;4491411
...Va detto comunque che grazie ai canali aggiunti e alla maggiore precisione del sistema, anche usando lo stesso numero di diffusori di un 7.1, la resa è molto più precisa del classico multicanale.........[CUT]
Appunto! I vantaggi ci sono a prescindere, proprio per il nuovo sistema object based in cui è il decoder che crea il mix multicanale a seconda della effettiva posizione in ambiente dei diffusori e anche in base al numero dei diffusori stessi. Non solo: non è corretto dire che i vantaggi maggiori ci sono con un numero elevato di diffusori. Questo vale se c'è da coprire un volume molto elevato, come nelle sale cinematografiche ma non è comunque sempre vero al 100%.

Il Sistema Dolby Atmos nelle installazioni casalinghe funziona eccome, soprattutto quando l'installazione e la calibrazione dei diffusori è corretta. Inoltre, Atmos (e DTS-X, sistema con cui tra qualche mese dovremo fare anche i conti) non significano per forza di cose che devono esserci i diffusori a soffitto: la qualità della ricostruzione della scena dovrebbe essere garantita anche per le installazioni in 5.1 poiché - lo ripeto ancora una volta - viene creato un mix multicanale personalizzato per quella precisa installazione. Certo: molto dipenderà dalla qualità del decoder e degli algoritmi per l'autocalibrazione.

Se non ci credete, cercate di non perdervi una delle nostre dimostrazioni. Le prossime saranno a Torino il 28 e 29 novembre e a Roma il 19 e 20 dicembre.

Emidio
Commento # 9 di: brontolo pubblicato il 25 Novembre 2015, 15:04
Dove a Roma il 19 e 20 Dicembre ?
Commento # 10 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 25 Novembre 2015, 15:45
Originariamente inviato da: brontolo;4491459
Dove a Roma il 19 e 20 Dicembre ?

Lunedì avrete tutti i dettagli.

Emidio
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