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Preview 4K: Galaxy Note 3 vs Acer S2

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 17 Ottobre 2013 nel canale MOBILE

“Durante l'IFA di Berlino ho avuto la possibilità di giocare con i due primi smartphone che possono registrare videoclip a risoluzione 4K. Si tratta del Samsung Galaxy Note 3 e dell'Acer Liquid S2. Dribblando il controllo che c'era agli stand sono riuscito a registrare pochi, interessanti secondi in Ultra HD 4K...”

Il formato video 4K


A sinistra un confronto tra il nuovo gamut BT-2020 (nero) con quello DCI (rosso) e quello HD (bianco)
A destra c'è il frontespizio delle raccomandazioni ITU-R BT.2020, con le principali specifiche

Al momento, nonostante la standardizzazione dei formati Ultra HD 4K e 8K, non esistono ancora né televisori, né player, né telecamere consumer che siano compatibili con buona parte delle specifiche che sono nelle raccomandazioni dell'ITU e che sono state pubblicate lo scorso agosto 2012. Trovate un mio commento in questa pagina. La maggior parte dei TV e display 4K presenti oggi sul mercato accettano, a risoluzione nativa 4K (3840x2160), solo un massimo di 30 fotogrammi al secondo. C'è qualche eccezione, come gli ultimi TV 4K di Sony da 55" e 65", alcuni videoproiettori, sempre 4K, di Sony e JVC e il TV 4K di Panasonic. In questi casi è possibile riprodurre video 4K fino a 60 fotogrammi al secondo, pur con qualche limitazione.

Tra i monitor professionali sono presenti pochissimi modelli, dotati comunque di ingresso DisplayPort 1.2a e quindi compatibili con segnali 4K anche a 60 fotogrammi progressivi al secondo. Il TV di Panasonic, che ho già citato qualche rigo più sopra e che sarà in vendita a Novembre, è l'unico display al momento che presenta sia un ingresso HDMI 2.0 "full", sia un ingresso DisplayPort 1.2. Il TV di Panasonic è in grado di riprodurre contenuti 4K via HDMI 2.0 anche con codifica colore 4:4:4 a 8 bit per componente e fino a 60 fotogrammi al secondo ed è l'unico prodotto con questa caratteristica.


La videocamera JVC, con registrazione su 4 schede SD in parallelo, è stata la prima 4K prosumer

Con l'assenza di contenuti 4K (per la TV e il "Blu-ray" 4K dovremo attendere come minimo altri 12 mesi), ci si può rivolgere solo a contenuti e distribuzioni alternative, come Youtube. Alla fine, è più semplice produrre video 4K da soli. Tra le videocamere "consumer" invece c'è quasi il vuoto pneumatico. Dopo il modello di JVC Professional dal costo di circa 5.000 Euro e la "fotovideocamera" di Canon EOS 1D Cinema, dal costo di circa 12.000 Euro, entrambe presenti però nei canali di vendita professionali, ad IFA Sony ha annunciato un nuovo prodotto, dal costo di circa 4.500 Euro che sarà venduto solo nel canale consumer. La Videocamera 4K di Sony sarà in grado di registrare video a risoluzione 4K (3840x2160) fino a 60 fps.

Il mercato professionale è molto più ricco ma in questo caso ci fermeremo a livello consumer e in questo senso, la disponibilità di ben due smartphone, capaci di registrare a risoluzione 4K, è una notizia molto importante. Sopratutto perché contribuirà a favorire la conoscenza e la penetrazione. Ma solo a patto che la qualità in registrazione di questi prodotti sia effettivamente accettabile e non sia soltanto un'abile mossa del marketing.