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Mobile display benchmark

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 05 Settembre 2013 nel canale MOBILE

“Anche il nuovo sistema di misura e benchmarking per i display riparte dai prodotti mobile, con un nuovo approccio completo ed efficace per poter analizzare e confrontare le prestazioni nella qualità della riproduzione delle immagini per tablet e smartphone, grazie a fotometri e spettrometri molto sofisticati”

White balance benchmark


A sinistra una scala dei grigi corretta; a destra un'altra scala con una dominante evidente

L'analisi del “bilanciamento del bianco” è fondamentale per capire se la riproduzione del “bianco” e delle sfumature di grigio sia corretta oppure, al contrario, se siano presenti delle dominanti cromatiche indesiderate. Il bianco e le varie gradazioni di grigio devono avere coordinate cromatiche ben precise. Con l'acquisizione delle coordinate cromatiche possiamo analizzare non soltanto lo scostamento (Delta E) rispetto al riferimento, ma anche le tre componenti RGB che partecipano alla composizione del bianco e delle sfumature di grigio. Approfitto per ricordare che i vari display possono riprodurre tutti i colori e le sfumature di grigio modulando soltanto tre componenti RGB (rossa, verde e blu), tutte e tre racchiuse generalmente all'interno di un singolo pixel. Nell'analisi del bilanciamento del bianco, viene pubblicato anche un grafico con la proporzione delle tre componenti RGB lungo tutta la scala dei grigi, dalle basse luci fino al bianco.


Le deviazioni della scala dei grigi che abbiamo visto in alto, indicate come percentuali RGB

Scostamenti delle tre componenti inferiori al 2% sono difficilmente percepibili, anche dagli occhi più allenati. Scostamenti fino al 15% sono percepibili ma comunque ancora accettabili. Scostamenti tra il 15% e il 25% iniziano ad essere fastidiosi mentre quando si va oltre il 30% la situazione diventa inaccettabile anche per gli utenti più accomodanti. Nei TV e proiettori è possibile correggere deviazioni anche importanti selezionando diversi bilanciamenti predefiniti oppure modificando manualmente le proporzioni delle tre componenti. Purtroppo la correzione del bilanciamento del bianco è una rarità tra i prodotti “mobile” ma potrebbe presto trovare più diffusione.


Il Delta E in questo caso diventa un utile riferimento per capire quale sia il display più preciso

Nella tabella, il benchmark si compone di tre valori: il primo, quello che partecipa direttamente alla posizione in classifica, si riferisce alla media del Delta E tra 10 diversi gradini della scala dei grigi, dal 10% fino al 100%. Gli altri due valori si riferiscono invece allo scostamento massimo e a quello minimo lungo i vari gradini della scala. C'è da aggiungere che, nell'analisi del Delta E vengono presi in considerazione anche i valori di luminanza delle coordinate cromatiche.