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Xiaomi Redmi Note 5

di Franco Baiocchi , pubblicato il 08 Agosto 2018 nel canale MOBILE

“Il Redmi Note 5 è un terminale economico che gioca a fare il primo della classe e ci riesce sotto molti aspetti, con prestazioni pienamente sufficienti per la stragrande maggioranza delle necessità, il tutto con autonomia eccellente ed un rapporto qualità prezzo che ha dell'incredibile.”

Audio benchmark e conclusioni

 


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Come già anticipato in apertura, il Redmi Note 5 non è fornito di auricolari e la potenza in funzione del carico rende la scelta delle cuffie un'operazione non particolarmente semplice poiché il terminale di Xiaomi non è purtroppo un terminale molto potente. Con le nostre cuffie di riferimento, ad esempio, la potenza è insufficiente: meglio dotarsi di auricolari a bassa impedenza e con maggiore efficienza. Vi ricordiamo che la guida su come effettuiamo le misure audio la trovate a questo indirizzo.

 

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Con carico resistivo di 60 Ohm si è ancora al di sotto del milliwat e a 30 ohm non si arriva a 2 milliwatt, anche se ci sono terminali che hanno fatto peggio. Vi ricordiamo anche che il controllo di volume dei terminali Android ha attenuazioni con salti molto "lunghi", ben oltre i 3 dB. Ad esempio, a 30 ohm, la massima potenza è di 1,8 mW mentre abbassando di un solo step il controllo del volume, si scende a 0,75 mW, quindi di quasi 4 dB.. La gamma dinamica invece è buona e si posiziona nella parte bassa della classifica.

 
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In alto a sinistra possiamo osservare  il tono ad 1 kHz a 0 deciBel con il volume al massimo (potenza @ 1.8 mW) mentre a destra la misura è stata effettuata con volume abbassato di uno step (potenza @ 0,75 mW), con una differenza di 3,8 dB rispetto alla massima potenza erogata. Vi ricordiamo che per convenzione tutte le misure (esclusa la potenza in funzione del carico) vengono effettuate con potenza di 1 mW e su carico resistivo di 30 ohm. Per questo motivo con il Redmi Note 5 siamo stati costretti a importare il volume con potenza di uscita a 0,75 mW.

 
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La risposta in frequenza è perfetta con segnali a 24 bit e 48 kHz, con sbilanciamento trascurabile tra i due canali e con estensione fino ad oltre 20 kHZ entro 0,2 dB. Con segnali a frequenza di campionamento fino a 192 kHz e sempre con quantizzazione a 24 bit, si sale proporzionalmente come banda passante e si arriva fino a 60 kHz entro -2 dB e fino a sfiorare gli 85 kHz entro - 3 dB: non male per un terminale economico! A destra inveceil tono a -60 dB, con un tappeto di rumore che si posiziona a circa -120 dB. Aggiungiamo anche che le distorsioni sono molto contenute e che il cross-talk si posiziona a -50 dB, rimanendo costante da 20Hz a 20 kHz.

Conclusioni

Lo Xiaomi Redmi Note 5 è un terminale economico che gioca a fare il primo della classe e ci riesce sotto molti aspetti. Come potenza, estetica e prezzo è certamente uno smartphone di fascia medio-alta, con un SoC che è in grado comunque di garantire prestazioni pienamente sufficienti per la stragrande maggioranza delle necessità, il tutto con autonomia eccellente. Il display non ha una luminanza molto elevata e in default i colori sono un po' lontani dal riferimento ma con una semplice calibrazione si raggiungono prestazioni notevoli. Per l'audio invece, al di là della potenza non molto elevata, le prestazioni sono ottime e in linea con i migliori terminali misurati.

La pagella secondo la redazione di AV Magazine:

Dotazione 6,5
Costruzione 8,0
Ergonomia 7,0
Prestazioni 8,0
Audio 7,5
Display 7,0
Camera 7,0
Autonomia 9,0
Rapporto Q/P 9,0

Voto medio: 7,66

Per maggiori informazioni: www.mi.com/it/redmi-note-5/

 

 

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Commenti (1)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: ARAGORN 29 pubblicato il 11 Agosto 2018, 19:49
Terminale con qualità prezzo incredibile: per 200 euro è un telefono eccellente.

Per l'audio basso in cuffia si risolve facilmente mettendo la regione su India ... (sia pure mantenendo la lingua italiana). Così torna immediatamente tutto a posto. Tra l'altro così facendo si sblocca anche il riconoscimento facciale ed altre cosette.

Unica controindicazione: l'app MI Apps vi proporrà suggerimenti di app indiane. Poco male visto che si tratta solo di un app che da consigli commerciali.