Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Samsung Galaxy S8

di Emidio Frattaroli , Franco Baiocchi , pubblicato il 12 Ottobre 2017 nel canale MOBILE

“Il nuovo Samsung Galaxy S8 è uno smartphone che ci è piaciuto sotto molti punti di vista, per il design particolarmente riuscito, la costruzione robusta con finiture e materiali eccellenti, un'ottima fotocamere, comparto audio da sorgente high end e un display HDR spettacolare che può rivaleggiare con i migliori TV premium sul mercato”

System, Browser & GPU Benchmark

Anche questa volta come system benchmarch abbiamo preferito utilizzare il benchmark "cross-platform" Geekbench4, visto che il software che utilizzavamo precedentemente, Basemark OS II, ha presentato incompatibilità su alcuni test per qualche terminale che abbiamo avuto a disposizione.


- click per ingrandire -

Il Samsung Galaxy S8 non ha assolutamente disatteso le nostre aspettative e con il suo Exynos 8895 si afferma come primo della classe; sia nel valore ottenuto per "single core" che nella prestazione "multi-core" primeggia seppur di poco rispetto ad un diretto concorrente come lo Huawei P10 e con un netto aumento delle prestazioni rispetto a flagship di generazioni precedenti. 


- click per ingrandire -

I risultati ottenuti con il browser benchmark Sunspider non sono esaltanti come in realtà ci saremmo aspettati. Già con altri dispositivi come il Coolpad A8 Max avevamo dubitato della valenza degli stessi forse per una seria incompatibilità software che non permette la restituzione di dati attendibili; in effetti Sunspider è attualmente "unmanteined" e forse è ora che anche da parte nostra subisca un decoroso pensionamento. Prendendo in considerazione il nuovo JetStream, il risultato ottenuto è stato di 51.503


- click per ingrandire -

Per quanto riguarda il processore grafico sono notevoli i passi da gigante ottenuti dalla ARM Mali-G71 MP20, integrata nel SoC Exynos 8895, anche rispetto alla ARM Mali-G71 MP8 integrata nel SoC HiSilicon 960 in dotazione allo Huawei P10 fornendo prestazioni fino al 70% in più rispetto alla sorella più datata, in alcuni software di benchmarking come 3D Mark e mediamente con un aumento del 35%, anche se risulta più lenta nella grafica 2D utilizzando PassMark. Messa sotto esame con il benchmark T-rex del software di Kishonti, restituisce valori decisamente superiori a tutti gli altri dispositivi testati.


- click per ingrandire -

Anche con l'altro benchmark per le GPU messoci a disposizione da Kishonti nella sua suite GfxBench 4.0, abbiamo ottenuto i risultati che ci aspettavamo, con prestazioni a dir poco eccezionali che giustificano l'enorme fluidità riscontrata durante l'utilizzo quotidiano dello smartphone. Nel corso dei test abbiamo anche provveduto a fotografare con una camera termica Seek Thermal il dispositivo nelle varie fasi della prova, per avere un'idea della quantità di calore generato dal terminale in condizioni di carico elevato della CPU/GPU

  
 - click per ingrandire -

Nella foto di sinistra si analizza la mappa termica del dispositivo poco dopo l'inizio della prova. Si nota chiaramente la zona dove è posizionato il SoC che è a temperatura pù elevata rispetto al resto. Sono evidenti anche altri elementi posizionati sulla motherboard. Con il passare del tempo la propagazione del calore aumenta come si evince dalla foto centrale e con un carico sempre maggiore e continuo di lavoro la diffusione del calore dell'unità di elaborazione è uniforme su tutto il dispositivo, il che vuol dire che c'è un'ottima dissipazione del calore. In ogni modo anche dopo un lungo periodo di stress termico il Galaxy S8 non si è discostato di molto rispetto ai 33° C segnalati nella foto a destra; c'è però da precisare che il test è stato effettuato in un ambiente fresco con temperatura interna ed esterna non molto elevate. Nel corso di giornate molto più calde, complice anche l' aumento della “resistenza termica”, che rappresenta la difficoltà di smaltimento del calore verso l’ambiente circostante, il terminale si presentava al tatto, molto più caldo, ma non troppo, ed erano assenti, almeno a livello di benchmarking, effetti di thermal throttling.