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IntoCircuit Powerbank Pc 11200

di Emidio Frattaroli , Franco Baiocchi , pubblicato il 29 Giugno 2015 nel canale MOBILE

“Il powerbank Pc 11200 di IntoCircuit è accreditato di un pacco batterie da ben 11,2 ampere e 41 Wh di potenza complessiva, doppia uscita USB e corrente di carica fino a 2,1 ampere. Completano la dotazione una piccola torcia LED, display retroilluminato, cavo e custodia”

Test, benchmark e pagella


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La carica del powerbank è molto veloce; con la batteria completamente scarica, utilizzando un alimentatore da 12 watt, all'inizio il powerbank assorbe ben 10 watt (2 ampere di corrente e 5 volt di tensione), per poi assestarsi a circa 9,5 watt per buona parte delle operazioni di carica. In seguito corrente di carica e potenza scendono progressivamente fino ad 1 watt (circa 200 mAh) fino alla carica completa. Il tempo di carica finale, con un alimentatore da 5V e 2Ah reali, è di 5 ore e 54 minuti. L'indicazione percentuale del display, in funzione sia durante la carica che la scarica del powerbank, non è molto precisa e tende ad indicare una carica residua maggiore rispetto a quella realmente disponibile. La tensione in uscita, con assorbimento costante di 1 ampere, è di 4,85 volt, leggermente più bassa del valore nominale ma pienamente in linea con le necessità di utilizzo. 


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La corrente massima che viene fornita all'uscita principale - limitata secondo specifiche a 2,1 Ah e 5 volt -  è di circa 1,43 ampere con tensione ancora superiore a 4,7 volt. Attraverso l'uscita secondaria, limitata ad 1 ampere, abbiamo misurato una corrente massima di 0,95 ampere e una tensione corrispondente di 4,85 volt. Utilizzando entrambe le uscite, con il massimo carico nominale ammesso, quella secondaria che assorbe costantemente 0,95 ampere con tensione di 4,75 volt, mentre quella principale riesce ad erogare al massimo 1,25 ampere, con una tensione corrispondente di 4,75 volt: in pratica, la potenza complessiva arriva al massimo a 10,45 watt (2,2 ampere e 4,75 volt). Collegando due carichi identici da 1 ampere, la tensione media sulle due uscite è di 4,75 volt. Dopo aver effettuato almeno cinque cicli completi di carica e scarica, abbiamo effettuato tre ulteriori scariche complete, con un assorbimento costante di 1,35 ampere e una tensione costante di 4,85 volt. La tensione rimane costante per l'intero periodo di scarica, con variazioni limitate alla seconda cifra decimale e all'interno dell'incertezza di misura degli strumenti.


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Al termine della tre scariche complete, abbiamo misurato una media di 6,851 Ah con una tensione media di 4,85 volt. In altre parole, la potenza complessiva fornita dal powerbank è di 33,23 Wh. Potrebbero sembrare un po' distanti dai 41 Wh dichiarati per la batteria integrata, eppure sono tutto sommato in linea con i valori attesi, se consideriamo l'efficienza della circuitazione interna e la capacità netta delle batterie.  La capacità comunque è pienamente sufficiente a fornire almeno due cicli di carica completi a terminali con batteria da 3 ampere. In più, se si considera il prezzo di acquisto, pari a 29,99 Euro IVA inclusa, il costo netto di ogni Wh è così contenuto da risultare il prodotto al momento più conventiente in assoluto tra quelli che abbiamo misurato e che quindi consigliamo senza riserve.

Per maggiori informazioni: www.amazon.it/dp/B00NPRF294

La pagella secondo la redazione di AV Magazine: voto medio 8,6

Costruzione 8,5
Versatilità 8,5
Rapporto Kg/Wh 7,5
Rapporto Euro/Wh 9,5
Rapporto Q/P 9,0

 

 



Commenti (8)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: lupoal pubblicato il 01 Luglio 2015, 11:04
per questo, come per altri prodotti analoghi, faccio fatica a trovare dati ufficiali circa il numero di ricariche stimate prima di guasto delle celle interne

in questo test http://winsupersite.com/hardware/pr...0mah-power-bank dichiarano l'uso interno di celle litio Samsung Grade A con una vita stimata di 1000 cicli... non sarebbe affatto male, qualcuno può confermare?

la versione da 15000 mAh ha anche il circuito smartID che riconosce il tipo di carico esterno e adatta l'erogazione di conseguenza... questo da 11200 mAh lo ha? ... non riesco a capirlo

ultima domanda... le celle interne impiegate tengono la carica a lungo (tipo le batterie ricaricabili bianche a marchio Amazon che duranto fino a 3 anni con pochissima perdita di carica) oppure in breve tempo si scaricano da sole e quando serve sono vuote?
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 01 Luglio 2015, 17:17
Ottime domande, lupoal:

Originariamente inviato da: lupoal;4406517
... per questo, come per altri prodotti analoghi, faccio fatica a trovare dati ufficiali circa il numero di ricariche stimate prima di guasto delle celle interne...[CUT]
Ho fatto fatica anch'io, ammesso che poi siano attendibili. Il costruttore cita solo la possibilità di sostituire le batterie interne. Quando la tensione dovesse scendere al di sotto dei 3 volt, un messaggio sul display avvertirà del problema invitando alla sostituzione.

Al momento abbiamo effettuato solo 15 cicli di carica e scarica e la potenza erogata è cresciuta nei primi 2 cicli e poi si è assestata ai valori citati nell'articolo. Un test del genere avrebbe bisogno di tanto tempo. Tempo che al momento non abbiamo.

Originariamente inviato da: lupoal;4406517
... la versione da 15000 mAh ha anche il circuito smartID che riconosce il tipo di carico esterno e adatta l'erogazione di conseguenza... questo da 11200 mAh lo ha? ... non riesco a capirlo...[CUT]
Il prodotto ha una protezione per il corto circuito ma non ha altri circuiti accessori, ammesso che servano a qualcosa. Il limite in questo caso è l'erogazione in potenza e non mi risulta che si possa danneggiare un prodotto fornendo una corrente superiore a quanto richiesto.

Originariamente inviato da: lupoal;4406517
.... le celle interne impiegate tengono la carica a lungo [...] oppure in breve tempo si scaricano da sole e quando serve sono vuote?
Anche qui servirebbe troppo tempo per dare una risposta. Nel breve periodo (48 ore) non abbiamo registrato alcuna scarica. Quello che possiamo fare, prima di restituirlo, è provare un ulteriore ciclo di scarica dopo una settimana.

Emidio
Commento # 3 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 01 Luglio 2015, 22:26
Aggiungo giusto una cosa.

Prima di iniziare a testare questo tipo di prodotti, ho dato un'occhiata alle recensioni delle testate più blasonate. Con qualche eccezione, sono caduto nello sconforto più totale.

Attualmente abbiamo in prova altri tre powerbank (anche Sony e Samsung) di potenza simile a questo. E stavamo pensando ad un paio di benchmark. Il primo è sulla potenza totale in Wh e non in Ah per ovvi motivi, anche se indicheremo anche volt e ampere.

Il più importante credo che sia il rapporto tra Wh ed Euro oppure tra Euro e Wh. Quale preferite? Quanti Euro costa un Wh oppure quanti Wh si hanno con un Euro?

Poi metterei anche il rapporto tra grammi e Wh: ovvero quanto pesa ogni Wh.

Feedback e suggerimenti sono graditissimi.

Emidio
Commento # 4 di: lupoal pubblicato il 03 Luglio 2015, 09:43
interessante la possibilità di sostituire le batterie interne quando queste non dovessero garantire più le performance richieste... se fossro cambiali con taglie standard, tipo AA o AAA, allora si potrebbero impiegare le Amazon bianche che hanno prestazioni/prezzo di assoluto rilievo

oltre al Wh/euro, certamente interessante, credo sarebbe utile sapere il valore medio, in termini di numero di cicli, di vita delle batterie standard nel prodotto per poter computare anche il costo di sostituzione delle batterie addebitandolo sul numero di cicli già eseguiti ... quì mi rendo conto c'è da farsi venire un mal di pancia ma se non consideriamo il costo delle batterie non vedo come possiamo avere un valore complessivo di euro per W (o viceversa)... ci vorrebbe che i produttori di power bank dichiarassero il dato, il che ovviamente potrebbe anche essere contro il loro interesse... la vedo dura

in teoria il circuito intelligente (stando a quanto ho letto) smartID dovrebbe permettere al power bank di riconoscere il tipo di carico ed erogare la massima corrente compatibile andando così a ridurre il tempo di ricarica... la cosa non mi impressiona molto ma nel caso di smart phone può avere la sua utilità (io lo userò come batteria di emergenza per il pad della PS4 e per la cuffia wireless D700S)

interessate invece potrebbe essere la funzione di ricarica in parallelo del power bank e di un carico attaccato all'uscita... questo pare che qualcuno lo abbia anche se feature rara... del IntoCircuit credo che il 11200 permetta di collegare tutto e poi carichi in sequenza dando priorotà alla sua batteria interna mentre il 15000 abbia perso questa funzionalità... ovviamente non ho certezza alcuna
Commento # 5 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 04 Luglio 2015, 11:48
Originariamente inviato da: lupoal;4407269
... se fossro cambiali con taglie standard, tipo AA o AAA......[CUT]
Dovremmo smontarlo e non è che che abbia tanta voglia...

Originariamente inviato da: lupoal;4407269
... credo sarebbe utile sapere il valore medio, in termini di numero di cicli, di vita delle batterie standard nel prodotto per poter computare anche il costo di sostituzione delle batterie addebitandolo sul numero di cicli già eseguiti ... quì mi rendo conto c'è da farsi venire un mal di pancia ......[CUT]
Sono d'accordo. Sarebbe un dato interessante. Ma per la verifica ci vorrebbero troppo tempo e tanto lavoro.

Originariamente inviato da: lupoal;4407269
... ... ci vorrebbe che i produttori di power bank dichiarassero il dato, il che ovviamente potrebbe anche essere contro il loro interesse... la vedo dura.....[CUT]
Alcuni lo fanno, come TP-Link che dichiara 500 cicli di ricarica: http://www.avmagazine.it/news/mobil...0mah_10347.html

Originariamente inviato da: lupoal;4407269
... in teoria il circuito intelligente (stando a quanto ho letto) smartID dovrebbe permettere al power bank di riconoscere il tipo di carico ed erogare la massima corrente compatibile andando così a ridurre il tempo di ricarica... la cosa non mi impressiona molto ma nel caso di smart phone può avere la sua utilità......[CUT]
Non credo si tratti di questo. Cerco di spiegarmi meglio. Se ad una batteria da 5 Volt colleghi un carico resistivo di 5 ohm, in teoria dovresti avere una corrente di 1 ampere e una potenza di 5 watt. In realtà è probabile che la tensione scenda e che la corrente erogata in realtà dalla batteria (per alcune batterie, non per tutte) sia leggermente inferiore come anche la potenza.

Se alla stessa batteria collego un carico via via più basso, la corrente salirebbe. Se collego ad esempio un carico di 2 ohm, la corrente dovrebbe salire a 2,5 ampere e la potenza a 12,5 watt. Ma è altamente probabile che la tensione scenda ulteriormente e che cresca anche la temperatura e l'energia sprecata. Il tutto senza considerare gli sprechi che potrebbero verificarsi a causa di cavi e connettori. Dovresti sentire la temperatura che viene raggiunta dai connettori USB quando devono trasportare 12 watt di potenza... Roba-da-matti.

Dalle verifiche effettuate in alcuni powerbank e alimentatori negli ultimi mesi (per me era un settore inesplorato e ho fatto un po' di esperimenti), c'è sempre un circuito che prende la tensione e corrente dalle batterie (di solito moduli da 1,2 Volt oppure da 3,7 volt) per poi avere in uscita circa 5 volt ma con limitazioni in corrente e protezioni dai corto-circuiti. Ed è raro avere in uscita 2 ampere oppure 10 watt, anche dagli alimentatori.

In questo caso il massimo che ho misurato è di un alimentatore Samsung (quello del Note 4 e del Galaxy S6) che è in grado di erogare - dati di targa - fino a 15 watt, caricando con una tensione di 9 volt e fino a 1,65 ampere (in realtà sono 9 volt e circa 1.4 ampere, ovvero circa 12,6 watt). Alcuni alimentatori e power bank dialogano con i cellulari in un modo che ancora non ho capito perfettamente e succedere che l'alimentatore/powerbank X possa erogare con due telefoni differenti due potenze differenti (di solito cambia solo la corrente e la tensione rimane la stessa). E con un alimentatore/powerbank diverso, le situazioni possono anche invertirsi. In questo senso è anche interessante vedere qual'è la tensione minima di funzionamento di un cellulare. Questi ed altri dati li riassumeremo in una guida sui nostri energy benchmark di prossima pubblicazione.

Originariamente inviato da: lupoal;4407269
... interessate invece potrebbe essere la funzione di ricarica in parallelo del power bank e di un carico attaccato all'uscita... questo pare che qualcuno lo abbia anche se feature rara... del IntoCircuit credo che il 11200 permetta di collegare tutto e poi carichi in sequenza dando priorotà alla sua batteria interna mentre il 15000 abbia perso questa funzionalità... ovviamente non ho certezza alcuna......[CUT]
Interessante. Farò qualche verifica e ti farò sapere.

Grazie per gli spunti interessanti

Emidio
Commento # 6 di: lupoal pubblicato il 27 Luglio 2015, 12:05
comprato e messo al lavoro...
quanto si legge in giro circa la possibilità di collegare in cascata il power bank e una periferica da ricaricare ed avere una ricarica in seguenza 1) periferica e 2) power bank è, nella pratica, vanificato se la periferica mantiene un assorbimento pur minimo di corrente anche una volta caricata

es.: telefono in standny... anche quando completamente carico continua ad assorbire corrente, se pur pochissima, il power bank lo rileva e non commuta mai sulla sua ricarica interna... quindi non si ricarica affatto. devo provare con il telefono spento per caipre se il problema non si presenta...

inoltre... da nuovo il display segna carica 100%... in ricarica non sono più riuscito a farlo andare oltre il 99%

inoltre... in ricarica il power bank mi sembra solleciti parecchio il caricatore usb a cui è collegato. ho fatto ricarica sia con un originale Samsung che con un 2 porte usb ed entrambi hanno raggiunto delle temperature piuttosto alte, cosa questa che non avviene quando caricano un telefono
Commento # 7 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 27 Luglio 2015, 23:08
Originariamente inviato da: lupoal;4414268
comprato e messo al lavoro.......[CUT]
Alcuni telefoni, una volta carichi al 100%, staccano la carica. Ma solo se sono spenti.

Sulla carica al 100% da display non saprei. All'inizio, nelle prime cariche e scariche di warm-up, un paio di volte in effetti ci ha messo un po' ad arrivare al 100%. Dagli tempo.

Per il resto, quando lo ricarichi il powerbank si prende un paio di ampere. I telefoni in media, per la mia esperienza, raramente vanno oltre 1,5. Ecco perché gli alimentatori sono più sollecitati.

Emidio
Commento # 8 di: viaggiatore11 pubblicato il 18 Ottobre 2015, 12:09
Ciao, è la prima volta che leggo la recensione di una powerbanck basata su rilievi strumentali. Ti devo fare i complimenti per la completezza dovizia nei rilevamenti.
Come parametro penso sia interessante aggiungere il rapporto capacità Wh/volume cm3 e Wh effettivi/Wh dichiarati.
Magari per le voci in pagella che si basano su rilievi strumentali (Rapporto Kg/Wh e Rapporto Euro/Wh)si può aggiungere il dato numerico in modo da confrontare.
Saluti Paolo