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Lab: Samsung Galaxy S6 edge

di Emidio Frattaroli , Franco Baiocchi , pubblicato il 13 Giugno 2015 nel canale MOBILE

“Test approfondito del Samsung Galaxy s6, nella versionel edge con 64GB di memoria, display AMOLED "dual edge" con diagonale da 5.1 pollici, risoluzione di 2560x1440 punti, processore Octacore Exynos 7420 e memoria RAM da 3Gb con tecnologia LPDDR4 ”

LAB: Display benchmark

Il display del nostro Samsung Galaxy S6 Edge è basato sulla tecnologia AMOLED (Active Matrix Organic Light Emission Display), con cui è in grado di generare luminosità senza bisogno di retroilluminazione, ma solo convertendo l'energia elettrica in luce da parte di ogni pixel. I vantaggi in questo caso sono principalmente due: prima di tutto un livello del nero è molto vicino allo zero, poiché se il pixel non viene alimentato, non dovrebbe produrre fotoni. Il secondo vantaggio è che viene consumata energia in base al contenuto luminoso delle immagini riprodotte: a parità di condizioni, con immagini scure consumeremo meno energia e con immagini più luminose ne consumeremo di più.

C'è un'altra particolarità da tenere in conto: visto che l'energia a disposizione per il display AMOLED è limitata, illuminando un'area più contenuta sarà possibile avere un livello di luminanza più elevato (concentrando l'energia a disposizione in un'area più piccola) rispetto ad un'area più estesa oppure all'intera superficie del display. Maggiori informazioni su questo argomento sono disponibili nella guida sui Display benchmark pubblicata al seguente indirizzo. Per questi motivi, i segnali test utilizzati per misurare display di tipo OLED e AMOLED, sono con APL (Average Picture Level = livello medio dell'immagine) pari al 50% e con area per il segnale misurato pari al 15%.

Benchmark Luminanza

Il valore di luminanza di picco, misurato con un'area pari al 15% della superficie e con livello medio dello schermo pari al 50%, è di 382 NIT. Il valore di luminanza massima scende fino a 331,64 NIT se si impegna l'intera superficie del display. Questi valori si riferiscono al massimo livello di luminanza in presenza di forte luce in ambiente (ovvero con il sensore illuminato da un potente LED bianco). Senza questo artificio, il picco di luminanza scenderebbe a 297 NIT. Al buio, anche se si toglie il segno di spunta dalla casella "auto", il picco di luminanza scende a 183 NIT con area al 15% e a 170 NIT riempiendo l'intera superficie del display. Non sappiamo se questa logica di gestione della luminanza (con sensore che in pratica è sempre attivato) sia un bug oppure sia voluta. Possiamo soltanto evidenziare che un vecchio modello di Galaxy S3 non presenta questa opzione: levando il segno di spunta dalla casella "auto", la luminanza rimane quella impostata manualmente e senza che la luce ambientale possa intervenire in alcun modo. Tornando al D.U.T. (device under test), Selezionando manualmente il livello minimo, si scende fino a 1,54 NIT: in questo modo sarà possibile utilizzare il nuovo S6 anche di notte, al buio, senza disturbare chi dorme accanto a noi. I valori di luminanza massima sono elevati ma non possono competere con i più luminosi display LCD presenti sul mercato.

Benchmark Rapporto di contrasto

Il rapporto di contrasto nativo del Galaxy S6 Edge non è misurabile poiché il livello del nero è inferiore al livello misurabile dalla nostra strumentazione e che è pari a 0,001 NIT. In questo senso, visto che il picco di luminanza è pari a 382 NIT, il rapporto di contrasto che indichiamo per convenzione è di 382.000:1 ma in realtà sarebbe ben superiore. Viene da sé che il divario con i display LCD è disarmante, a favore del Samsung. Questo vantaggio sarà eclatante in ambienti molto scuri ma meno evidente con molta luce in ambiente. Sotto al sole, diretto o indiretto che sia, poco importa quale sia il massimo rapporto di contrasto: in quel caso vince chi ha il display più luminoso in assoluto e anche chi ha il miglior trattamento anti-riflesso.

Benchmark Gamma

Le curve del gamma sono tre. Quelle migliori si ottengono con limpostazione predefinite "base" (immagine in alto) e ""Foto AMOLED" che sono molto simili, con gamma medio vicinissimo a 2.3, con un massimo di 2,6 e un minimo di 2.1 sulle basse luci. L'impostazione predefinita "Cinema AMOLED" ci consegna la prestazione nettamente peggiore, con valori del gamma molto elevati sulle basse luci (gamma 2,8 al 10%) e via via descrescenti sulle alte luci (gamma 1,1 al 90%). 

Il bilanciamento del bianco del Galaxy S6 è buono e quasi perfetto nella metà più luminosa della scala dei grigi ma solo con le impostazioni "base" e "foto AMOLED". Sulle basse luci, c'è una leggera tendenza ad una dominante "verde-ciano", più importante rispetto a quella che c'è sulle alte luci. In ogni modo la deviazione dal riferimento è molto contenuta con il Delta E uv che è sempre inferiore a 3. Con le impostazioni "Cinema AMOLED" la situazione peggiora decisamente. Il bilanciamento del bianco generale è mediamente freddo, con dominanti blu e ciano su buona parte della scala dei grigi e un Delta E uv oltre il 10.

Benchmark Gamut e Colori

 
- click per ingrandire -

Ed ecco infine il gamut dei colori, molto vicino al riferimento dell'alta definizione, con le impostazioni colore "base". Con le impostazioni "Foto AMOLED" e "Cinema AMOLED", le dimensioni del gamut crescono in maniera significativa, specialmente nei vertici rosso e verde del triangolo. 

Maggiori informazioni sull'esecuzione dei nostri Display benchmark sono disponibili al seguente indirizzo:

Display benchmark: www.avmagazine.it/articoli/mobile/818