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Grand Theft Auto V

di CineMan , pubblicato il 06 Gennaio 2015 nel canale GAMING

“Scatenate l'original gangsta che è in voi. Versione per PS4, pubblicazione curata da Rockstar Games per il nuovo capitolo della fortunata serie nata nell'ormai lontano 1996”

Singleplayer

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Los Santos, una metropoli americana come tante, con quartieri alti, bassifondi malfamati, variopinta criminalità in perenne lotta con la legge. Nei panni di tre eterogenei personaggi di diversa etnia ed estrazione sociale, Michael De Santa, Trevor Phillips e Franklin Clinton, si vivono giorni e notti scalando i vertici della malavita locale, più o meno in barba alle autorità e all'ordine costituito.

Dopo una furiosa rapina in banca che fa da prologo con tanto di scontro a fuoco con la polizia il game inizia con l'afroamericano Franklin, disadattato che vive in periferia con la zia, avvezzo alla microcriminalità ma deciso a diventare un “gangsta” che conta. A volte in compagnia di un amico balordo compie una serie di missioni più o meno pericolose fino al momento in cui non rompe il sodalizio col titolare di un auto concessionario, che neanche a dirlo vende a rate con tassi da strozzinaggio, mollando ben presto furti di auto e recupero veicoli.

Si darà da fare per conto suo, come aiutare un paparazzo a realizzare i migliori scatti illegali di vip, tra inseguimenti stradali e violenta eliminazione della concorrenza, oppure filmando la starlette del momento mentre si fa sodomizzare nel giardino di casa sua, salvo poi riuscire a fuggire dall'abitazione continuando a riprenderla. Franklin stringerà ben presto un sodalizio col ricco faccendiere Michael De Santa, arrivando persino ad aiutarlo a recuperare un prezioso natante rubato.

Lo squilibrato, sociopatico e trasandato Trevor è un caso clinico a parte, indossando solo un paio di mutande sporche è capace di dichiarare il suo amore per una donna che ha appena avuto un violento alterco in strada col suo uomo. L'allegro terzetto incrocerà ripetutamente il proprio destino ma ogni personaggio ha il proprio rifugio, diverso conto in banca, armi e variegate attività, tutte sempre e comunque illecite.

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Los Santos, che ha l'aspetto simile a Los Angeles (con tanto di Boulevard e Chinese Theatre), è il fulcro di questo adventure open world che offre il miglior free roaming di sempre, realizzato impegnando per sei anni circa 1000 creativi con a disposizione un budget stellare di oltre 250 milioni di dollari. Uscito inizialmente per PS3 e XBOX 360 (settembre 2013) il game è stato poi migliorato e adattato per PS4 e XBOX ONE (novembre 2014), che assieme alla versione PC sono le uniche console a offrire non solo la visione 3D in terza persona ma anche la possibilità di passare all'inedita modalità in soggettiva 3D in prima persona.

Si può quindi fare qualsiasi cosa all'interno del gioco? Più o meno, nonostante l'investimento pari a quello di un blockbuster hollywoodiano non è stato possibile rendere agibili tutti gli stabili e negozi di Los Santos e contee limitrofe, per cui passeggiando anche in zone centrali della metropoli si scopre che molti locali sono chiusi; difficile in questo senso quantificare anche solo a spanne le necessità in termini di tempi e costi di realizzazione di un'opera ancor più monumentale di quanto già non sia GTA V ma non temete, il divertimento per palati forti c'è tutto.

Franklin per esempio è uno spiantato con pochi dollari in tasca e senza armi, all'inizio, e quindi quale modo migliore per aumentare il proprio gruzzoletto e attitudini criminali se non acquistare un affilato coltello per poi girovagare in cerca di una rivendita di liquori o una stazione di servizio da rapinare oppure aggredire l'avventore di un bancomat o scannare una prostituta?

Trovare un valido obbiettivo non è così immediato e dopo avere eliminato il soggetto e recuperato il contante, specie se nei paraggi ci sono testimoni si hanno pochi secondi a disposizione per salire sul mezzo prescelto per la fuga prima dell'arrivo della polizia: mentre siete in corsa il lato frontale del joypad alterna rosso e blu come le luci delle volanti americane, la mappa lampeggia in rosso mentre in alto a destra dello schermo le consuete cinque stelle vuote a riempimento indicano il 'livello di sospetto' e il grado di pericolosità del personaggio, a cinque stelle piene siete il ricercato nr. 1 e sfuggire alle autorità in genere non è facile.

In caso di cattura si perdono parte del danaro e tutte le armi, compromettendo il rango malavitoso raggiunto sino a quel momento. In aiuto c'è sempre il salvataggio automatico o manuale per ripartire da un punto più favorevole, prima dell'infausto arresto o di una ancor più ignobile fine. Attenzione agli agguati: soccorrere qualcuno che chiede aiuto potrebbe rivelarsi una trappola che trasforma voi nel potenziale bersaglio di una rapina.

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Le missioni principali (79) e secondarie (queste ultime segnalate per la mappa con dei “?”) possono essere rigiocate fino a raggiungere la perfezione ma anche saltate se troppo impegnative per essere portate sino in fondo, l'obiettivo finale sarebbe quello di completare tutto al 100%, in alcune missioni occorre fare precise scelte, come il cosiddetto 'approccio', che può essere con forza o con astuzia.

La mappa dei luoghi offre un veloce colpo d'occhio su dove si trovano i locali più importanti ed è fondamentale per evitare di perdersi miseramente per i meandri della metropoli, una piantina che aiuta nell'orientamento diretto per officine, barber shop, negozi abbigliamento e di armi, strip club, il proprio “rifugio” o l'eventuale fabbricato acquistato in cui sono stipati i veicoli rubati. Indicazioni utili per muoversi agilmente ma le missioni principali? Noi ci siamo 'scontrati' con l'ostacolo che si è creato dopo l'ennesimo salvataggio manuale: nella sessione successiva il game ci ha fatto ripartire da casa e...non sapevamo più che cosa fare, costretti a girovagare in lungo e in largo in cerca del nuovo compito principale da portare a termine con a disposizione alcuni dei secondari, terminati i quali abbiamo preso a vagabondare di giorno e di notte in cerca del senso della vita.

C'è chi ha terminato la main story in meno di una settimana e chi dice che per completare al 100% il game occorrano non meno di 100 ore, immaginiamo senza chiamare in causa i vari cheat code che abbondano in rete (armi e munizioni in abbondanza, invisibilità, salute al massimo, non essere più ricercati dalla polizia, etc). All'interno dell'immensa mappa a disposizione le sorprese abbondano come l'occasione di osservare, solo da lontano, un fantasma, oppure darsi da fare per recuperare i 50 frammenti di una lettera o scovare le 50 sezioni di un'astronave.

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Come in passato le caratteristiche del game hanno imposto il V.M. 18 dal momento che per essere vincenti occorre comportarsi da squilibrati, a piedi o su un veicolo, compiere omicidi, rapine, pestaggi, rapimenti, speculare in borsa, favorire atti illeciti, 'rilassarsi' presso strip club lanciando banconote alle discinte donnine che si esibiscono nella pole dance o abbordare prostitute con cui appartarsi e spendere lo sporco danaro chiedendo una fellatio o un rapporto completo (con diversi espliciti angoli di visuale, prima persona compreso, ma senza entrare in eccessivi particolari). Siete decisi a scatenare la bestia che è in voi e volete andare a ingrossare le fila dei serial killer? Liberissimi di farlo seguendo i passanti e ammazzandoli a qualsiasi ora del giorno e della notte, poi però dovrete vedervela con la polizia...

A disposizione uno smartphone per comunicare con altri personaggi, rapido salvataggio automatico e personalizzazioni varie oltre a navigazione in rete e fotocamera. Ci si può sempre recare presso negozi di abbigliamento per migliorare e diversificare il proprio vestiario, presso un barber shop per cambiare taglio capelli o in un'armeria per acquistare giubbotti antiproiettile, pistole, mitra, fucili a pompa, lancia razzi e granate, alcune rivendite sono dotate anche di poligono di tiro (costo ingresso 14$) dove si può migliorare la mira; altro must la personalizzazione del veicolo preferito con innumerevoli aggiunte ed eventuali migliorie per aumentare l'aerodinamica ma anche la corazza protettiva.

Tra una missione e l'altra ci si può sbizzarrire per la city rubando auto, moto, camion, pullman, autobetoniere e qualsiasi altro mezzo in circolazione o parcheggiato. Veicoli differenti per peso e potenza che impegnano in maniera diversa, stile in parte arcade con le collisioni fisiche che pregiudicano la carrozzeria ma non le prestazioni, a meno di non schiantarsi mortalmente contro un ostacolo o ritrovarsi con uno più pneumatici colpiti da arma da fuoco.

Completare le missioni con la migliore accuratezza possibile aumenta le statistiche dello specifico personaggio, che in futuro sarà ancora più disinvolto nel destreggiarsi a bordo di un veicolo, a piedi, nelle sparatorie. La mira si può decidere se totalmente, parzialmente o per nulla assistita con grado di precisione decrescente e che può mettere in seria difficoltà nei vari scontri. Come per GTA IV anche in questo caso il finale del single player offre tre scelte con diverso livello di cruenza.

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Difetti? Qualcuno, come i vari pesi e misure per i veicoli: inseguire una moto di grossa cilindrata non è impossibile anche con un furgone mentre diventa molto complicato tagliare per primi il traguardo in una corsa clandestina nel cuore della notte anche con un potente bolide. Scendendo da una moto il centauro getta a terra il casco ma se subito dopo inforca nuovamente il mezzo ne indossa uno identico mentre il precedente giace ancora a terra; se recuperate del danaro celato all'interno di un aereo inabissato potete sempre tornare sul luogo del ritrovamento una volta caricata la partita, il contante sarà di nuovo li ad aspettarvi.

In un locale precedentemente rapinato ritroviamo il redivivo proprietario pronto a farsi nuovamente massacrare e depredare (qualcuno ricorda lo Yul Brynner di “Westworld”?); se il veicolo su cui vi trovate è pesantemente danneggiato lo si può ritrovare integro e fiammante anche qui ricaricando la partita o semplicemente dopo averlo abbandonato a favore di un altro mezzo.

Non portate i veicoli rubati nella vostra tana e non parcheggiateli nel garage, al prossimo caricamento non ci saranno più. I dialoghi dei passanti, parolacce comprese, dopo un po diventano ripetitivi. L'ostacolo maggiore è rappresentato dalla lingua: eccetto i messaggi/mail da cellulare in italiano i dialoghi sono in slang americano sottotitolati, parlata da ghetto debordante volgarità (ricordando film-icona del genere come “Menace II Society” dei fratelli Hughes o “Boyz'n The Hood” di John Singleton), criptica e difficilmente interpretabile se si sta guidando, a meno di non leggere la traduzione e schiantarsi.

Un ottimo navigatore, disattivabile per rendere ancora più stimolanti percorsi e inseguimenti, traccia la via per raggiungere velocemente la destinazione e dopo varie missioni si può passare a uno qualsiasi degli altri due personaggi che nel frattempo hanno comunque proseguito, nel bene o nel male, nella loro infausta carriera. Possibile recarsi fuori metropoli e raggiungere un piccola pista civile per cimentarsi nel volo aereo, a bordo di un monoposto il livello arcade è relativo e impegna alquanto nella gestione di comandi e cloche onde evitare di sfracellarsi al suolo o entrare in collisione con fabbricati e alberi.

Il fascino del 3D in prima persona c'è tutto ma questo non è un FPS e tutto sommato la visuale in terza persona consente di padroneggiare meglio la scena rendendosi conto di quanto accade attorno al proprio alter ego. Il passaggio dal giorno alla notte e viceversa ha una durata decisamente più breve di quanto accada nella realtà ma tutto sommato non è da considerarsi uno svantaggio.

Il crimine paga? No, certo, forse. Inutile sciorinare riflessioni moraliste, chi acquista GTA V deve sapere a cosa va incontro. Se a bordo del veicolo rimanete in placida attesa quando il semaforo è rosso e non vi scomponete dalla fila è probabile che abbiate sbagliato acquisto, questo è un gioco volutamente e pesantemente politically scorrect, che non fa sconti e certo aiuta a sfogare istinti animali repressi senza farsi male veramente.

Non c'è da stupirsi se in rete abbondano filmati, con tanto di grottesco commento, di perverse azioni criminali come abbordare una prostituta di notte, ottenere soddisfazione sessuale per poi scendere dall'auto, prendere un'ascia o estrarre una pistola per massacrare la poveretta in un lurido vicolo e infine derubarla. Scommettiamo sul numero di like e visualizzazioni?