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Test ampli con DAC Pioneer A70

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 03 Febbraio 2014 nel canale DIFFUSORI

“L'amplificatore Pioneer A70 è la punta di diamante della nuova gamma di amplificatori stereofonici del costruttore giapponese, con sezione finale in classe D, 90W per canale su 4 ohm, ingresso phono (MM + MC) e DAC integrato esoterico ESS Sabre 32 bit e 192kHz”

LAB: la sezione ampli

A causa di un guasto allo stabilizzatore di tensione del laboratorio, purtroppo le misure del Pioneer A70 sono state effettuate con tensione di rete ac di 216 volt e non a 230 volt come da specifiche. In queste condizioni l'ampli ha comunque mantenuto più o meno le promesse, almeno rispetto ai dati di targa disponibili: 90 watt continui per canale, su carico resistivo di 4 ohm e 65 watt su 8 ohm.


Potenza su carico resistivo 8 ohm: 58,64W + 62,33W - 79,85W + 82,86W max
Potenza su carico resistivo 4 ohm: 87,94W + 92,33W - 118,6W + 123,4W max
Rapporto S/N: 99,27 + 99,24
Impedenza ingresso: 20,5 kohm

Con più precisione, su carico resistivo di 8 ohm e in regime continuo, la potenza scende a circa 60 watt. In regime impulsivo, i valori di potenza salgono in maniera sensibile, fino a superare i 120 watt su carico di 4 ohm. I dati di interfacciamento sono nella norma: l'impedenza di ingresso è di 20,5 kohm mentre tensione e impedenza d'uscita dell'unica porta "rec out" presente nel pannello posteriore sono rispettivamente di circa 1,9 volt e 2 kohm, con tensione nettamente supeiore rispetto al dichiarato. Infine, il valore di tensione di ingresso per ottenere la potenza massima in uscita vale appena 178,5 millivolt. Il rapporto S/N è molto buono e sfiora i 100 dB.

Durante la ricerca del punto di clipping per la misura della potenza di uscita massima, è apparso subito chiaro che la distorsione di questo ampli sale molto dolcemente. Nel grafico della distorsione in funzione della potenza, qui in alto a sinistra, questa particolarità è ben evidente ed è abbastanza normale per un ampli in classe D anche se la curva è ancora meno pronunciata rispetto al normale. A destra c'è l'altro grafico della distorsione, in funzione della frequenza. Tutto nella norma, con qualche decimale in più per la porzione più alta dello spettro sonoro.Ω

Per la risposta in frequenza c'è bisogno di qualche approfondimento. In alto a sinistra possiamo osservare il classico grafico dei due canali destro e sinistro, ottenuto con 1 watt in uscita, prima su carico resistivo di 8 ohm (nero e rosso) e poi anche su carico resistivo di 4 ohm (verde e blu). Lo sbilanciamento tra destro e sinistro è trascurabile ed è contenuto in circa 0,2 dB. Le differenze sulla parte alta dello spettro sono invece piuttosto evidenti, con quasi 1,5 dB di differenza a 20kHz. Sulla destra c'è il grafico del crosstalk che ci consegna una separazione tra i due canali molto buona.

Gli ultimi due grafici riguardano due altri aspetti non secondari. Nel primo grafico a sinistra c'è la verifica dell'intervento dei controlli di tono, con le curve relative agli estremi delle posizioni delle due manopole, molto potenti. Sulla destra c'è invece il fattore di smorzamento con valori elevatissimi nella gamma bassa che, al contrario, crollano in gamma più alta.