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Musica in Blu Ray - Luglio 2013

di Marco Cicogna , pubblicato il 18 Luglio 2013 nel canale DIFFUSORI

“Dai maestosi “Pini di Roma” di Respighi, con la Filarmonica di Berlino diretta da Chailly, all'accattivante “Schiaccianoci” diretto da Gergiev, conditi dal pianoforte virtuoso di Liszt eseguito da Barenboim,... L'estate di musica in audio e video si avvia alla grande. ”

Barenboim e i concerti per piano di Liszt

Nelle recenti dimostrazioni di musica in video, sia all’auditorium che in alcuni negozi di alta fedeltà (Cherubini a Roma e HiFi Natali a Monsummano), uno dei titoli più apprezzati dal pubblico è stato quello con i due concerti per pianoforte di Liszt eseguiti da Barenboim. Si tratta di pezzi possenti in cui il solista si ritaglia un ruolo di assoluto protagonista, pagine che esigono un controllo totale della tastiera, tecnica sicura e un pizzico di spavalderia che indubbiamente lo stesso Liszt possedeva. Le cronache raccontano che le donne presenti ai suoi concerti si azzuffassero per raccogliere il fazzoletto che Liszt lanciava con effetto verso il pubblico (probabilmente anche sudaticcio, ma forse questa faveca parte del gioco). Sono concerti virtuosi scritti da un pianista per se stesso, pezzi da “dimostrazione” che ora come allora impressionano il pubblico per il virtuosismo richiesto.

Barenboim dimostra di saperli affrontare non soltanto con piena consapevolezza tecnica, ma con un cantabile senso della frase che si fa apprezzare anche dopo diversi ascolti. Il solista è ben supportato dalla Staatskapelle di Berlino (la “seconda” orchestra berlinese”) condotta con efficacia da un Pierre Boulez dalla sguardo quanto mai imperturbabile. Il grande direttore francese tradizionalmente non è uno che mette a nudo le proprie emozioni. Dalle immagini il suo sembrerebbe un approccio freddo o distaccato, ma sappiamo che non è così. Lo dimostra (semmai ce ne fosse bisogno), la sua lettura de l’Idillio di Sigfrido, che come un prezioso intermezzo separa i due concerti, reso con archi espressivi ed un timbro lussureggiante da parte di questa eccellente formazione.

Tecnicamente aggiornata la ripresa video, che offre immagini di grande nitore ma soprattutto una regia in grado di seguire lo sviluppo delle frasi principali con opportuna attenzione al pianista, che domina questo “racconto sonoro”. Di straordinaria efficacia, anche per la piena comprensione delle possenti sonorità del pianoforte, le sezioni in cui (primo concerto) Barenboim “affonda” le mani nella tastiera a tutta forza nell’ottava più bassa del grande Steinway, un pezzo memorabile nella ormai ricca discografia di musica in video e che tutti dovrebbero vedere per comprendere la potenzialità sonora di questo strumento. Un altro spunto di grande suggestione sta nel secondo concerto, in cui il triangolo si ritaglia un ruolo quasi da solista e viene posto in primo piano di fronte all’orchestra. Suono ed immagini ancora una volta si completano nel dare un senso di ampio coinvolgimento.

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