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Shoot-out: Boston M25

di Redazione , pubblicato il 30 Maggio 2013 nel canale DIFFUSORI

“Le piccole Boston Acustics M25 rappresentano il sistema di ingresso della sere M: un due vie con con un piccolo ma generoso woofer da 13cm ed un tweeter da 25mm che hanno mostrato i muscoli soltanto dopo qualche ora di rodaggio”

Componenti e costruzione

La nuova M25 fa parte della "serie M", che si compone anche di ben due sistemi da pavimento, un canale centrale, un canale surround e subwoofer attivo. Il non leggero cabinet è realizzato partendo da un box di medium density dello spessore di 20 millimetri costruiti secondo la tecnologia “Low Q” cara alla Boston. Si tratta in realtà di un sandwich di due lastre incollate tra le quali è interposto uno strato sottile di materiale morbido. Il risultato finale è quello di una bassa risonanza della struttura che non si produce in violenti spikes di vibrazione all’indagine accelerometrica. Il costruttore in vero è sempre stato molto attento a questo aspetto della struttura, che infatti presenta una buona rigidità ma che una volta percossa produce un rumore cupo e sordo. La finitura laterale è in legno attentamente sagomato, mentre i pannelli frontale, posteriore, superiore e inferiore sono rivestiti tutti di ecopelle.

Il midwoofer è il più piccolo tra quelli in prova, ed è l’unico ad avere il cestello in lamiera stampata. Il filo di pannello di questo trasduttore è ottenuto con un raccordo a corona circolare di materiale plastico incastrato sopra la ghiera di fissaggio del trasduttore, così da nascondere anche le viti di fissaggio. Rimosso l’altoparlante noto due particolari costruttivi che hanno una certa importanza. Le viti di fissaggio del trasduttore hanno una sede non rigida, cioè avvitano in una sorta di sede di plastica deformabile come un tassello per i fissaggi a parete, una soluzione economica ma veramente funzionale per limitare la trasmissione delle vibrazioni alla struttura lignea. Il foro di passaggio non ha alcun tipo di fresatura interna, ma in compenso le pareti sono ricoperte di un materiale ottenuto con cascami di stoffa pressata dalla consistenza simile al feltro. Questo materiale lambisce l’altoparlante posteriormente e credo che riesca ad abbattere molte riflessioni interne.

 

Il cestello in lamiera stampata ha feritoie mediamente ampie e quattro fori quattro di diametro appena accettabile posti al di sotto del centratore che dovrebbero occuparsi dello scambio di calore con l’esterno. La membrana in polipropilene è trasparente, molto smorzata e leggera, ma in assenza di trattamenti questo materiale tende ad essere poco rigido, una caratteristica che, lungi dall’essere un difetto, conduce ad una risposta priva di break-up che a sua volta semplifica il disegno del filtro crossover. Il magnete è raddoppiato con un secondo anello di ferrite di diametro leggermente inferiore che ben riesce ad imbrigliare il flusso magnetico disperso, posto che tutto ciò al giorno d’oggi con la sparizione dei tubi a raggi catodici abbia ancora un senso.

Il tweeter ha una cupola di grosso diametro pur con una bobina mobile dai classici 25 millimetri. Il disegno è abbastanza particolare, con un avvallamento giusto al centro della cupola che dovrebbe evitare risonanze ad alta frequenza ed anche massimizzare l’estensione in banda ultrasonica e la risposta fuori asse. Anche il complesso magnetico del tweeter è realizzato con due anelli di ferrite di buone dimensioni. La vaschetta portacontatti ospita una sola coppia di morsetti dorati e rivestiti in plastica trasparente. Versatilità e solidità possono essere considerati nello standard di questo segmento commerciale.

Il filtro crossover è sistemato alla base del diffusore ed a giudicare dalla composizione non deve essere eccessivamente complesso e/o “pendente”, con componentistica di qualità media, il condensatore in serie al tweeter dal dielettrico migliore e l’induttanza della stessa cella avvolta in aria. L’induttanza in serie al midwoofer è avvolta su nucleo di lamierini mentre, giusto per fare i puristi, dovrebbe essere quella migliore, a bassa resistenza ed avvolta in aria. Ma la teoria, ovviamente, deve fare i conti anche col budget, e secondo quello che vedo posso concludere che tutto il filtro è all’altezza di questo diffusore. Sul pannello posteriore all’altezza del tweeter è posto il condotto di accordo di 40 millimetri di diametro per una sezione piccola in relazione al diametro e probabilmente dimensionata al limite dell’innesco della turbolenza.