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Il ritorno di Zingali

di Marco Cicogna , pubblicato il 27 Maggio 2013 nel canale DIFFUSORI

“I diffusori Zingali, che mancavano da qualche anno dalla scena italiana ed europea dell'alta fedeltà, tornano con prepotenza sul mercato ripartendo da Monaco con una produzione piuttosto eterogenea, che parte da sistemi dal prezzo aggressivo fino ai grandi sistemi senza compromessi”

Il DNA di Zingali Loudspeakers


I diffusori Zingali in occasione dell'High End Show di Monaco 2013

Nei giorni scorsi abbiamo visto i diffusori Zingali al Monaco High-End, la più bella e grande vetrina dedicata all'alta fedeltà mondiale. Chi vuole contare qualcosa non può mancare da eventi come questo e la presenza di Giuseppe Zingali alla mostra bavarese non sarà passata inosservata. Negli ultimi anni tutti noi appassionati di musica e riproduzione musicale abbiamo assistito, non senza un pizzico di orgoglio, all’affermarsi di alcune nostre aziende sul mercato italiano ed internazionale dell’Alta Fedeltà. Dubito che qualcuno possa seriamente voler mettere in discussione tale stato di cose.


Da sinistra: 9010 Home Pro, Studio Monitor 8850 e 8830 con altoparlanti JBL

Di fronte ad un innegabile incremento nella qualità complessiva della produzione “Made in Italy”, si presenta una nuova maturità e ritrovata consapevolezza da parte del pubblico, finalmente anche quello interno, che in altre epoche aveva dimostrato una predilezione per la produzione straniera. Il fatto è che la crisi di questo settore (dannosissima per molti e addirittura rovinosa per alcuni) ha avuto se non altro l’effetto di innalzare il livello complessivo della produzione, determinando altresì un miglioramento del rapporto qualità/prezzo. Oggetti privi di ogni base tecnologica e musicale come alcune presunte “meraviglie musicali” che nel corso degli anni Ottanta e Novanta si vendevano come il pane, oggi non riuscirebbero neppure ad entrare in un negozio, tantomeno nelle case degli audiofili.


Le prestigiose trombe Omniray prima e dopo il montaggio

Di fronte a questo stato di cose i più seri e tenaci tra i costruttori italiani si sono rimboccati le maniche. La produzione si è raffinata, ha messo a profitto le più sottili tecniche di marketing, e, soprattutto, è oggi in grado di proporre macchine da musica davvero eccellenti. Da tempo è possibile realizzare un impianto di altissimo livello tecnico e musicale completamente “Made in Italy”. Rivolgersi ad un prodotto nazionale non deve più rappresentare un compromesso per risparmiare soldi, o per disporre di un oggetto esteticamente attraente ma non sempre attendibile sul piano delle prestazioni.