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Musica in Blu-ray: Aprile 2013

di Marco Cicogna , pubblicato il 02 Aprile 2013 nel canale DIFFUSORI

“Continuano le selezioni tra le più esaltanti edizioni di musica in formato Blu-ray Disc a cura di Marco Cicogna. Questo mese, il concerto di capodanno diretto da Franz Welser-Most, i concerti Brandeburghesi di Abbado, la Clemenza di Tito di Sylvain Cambreling e l'ottava di Mahler diretta da Chailly”

Abbado e i Brandeburghesi in HD

L'ormai vasta produzione di musica nell'alta definizione dell'audio e del video offerta dal formato Blu Ray non comprende soltanto repertorio di opera e grande orchestra. Nelle demo di musica in video della passata stagione, uno dei Blu Ray più avvincenti è stato quello con i Concerti Brandeburghesi di Bach. Questa fondamentali pagine del repertorio strumentale del Settecento sono proposti dal nostro Claudio Abbado in una vibrante esecuzione pubblicata dalla Medici Arts. Protagonista la Mozart Orchestra, fondata da Abbado nel 2004, una formazione di livello eccellente, praticamente un gruppo di solisti internazionali con una buona presenza italiana. Si apprezza senza mezzi termini la trasparenza delle linee strumentali ed il fraseggio raffinato, con tratti di grande virtuosismo, ma anche una fluidità di esecuzione chew incopraggia l'ascolto anche ai meno “esperti”.

Il video racconta il concerto nel Teatro Municipale Vally di Reggio Emilia del 21 aprile 2007. Tra i solisti Giuliano Carmignola al violino, Alessio Allegrini al corno, Michela Petri al flauto dolce, Mario Brunello al violoncello, Danusha Waskiewicz alla viola, Reinhold Friedrich alla tromba, Ottavio Dantone al clavicembalo. Nella visione delle immagini il concerto prende vita davanti ai nostri occhi e si apprezza un insieme affiatato ed omogeneo. Come da prassi barocca gli esecutori suonano in piedi (tranne ovviamente violoncelli e clavicembalo), con l'ondeggiare naturale dei corpi a segnare il ritmo, la frase seguita con piena consapevolezza dalla regia che passa con maestria da un solista all'altro. Nei suoi “Brandeburghesi” Bach elabora lo stile del concerto italiano nel rigore tedesco del contrappunto, nella scrittura a più parti in cui ciascun esecutore diventa un “primus inter pares”, assumendo di volta in volta il ruolo trainante in un dialogo serrato con gli altri.

Dall'apparato quasi “sinfonico” del Primo concerto, dominato dalla parte impervia dei due corni (e anche violino e oboi solisti), si passa alla forte diversificazione timbrica del Secondo, in cui l'insolito organico offre come solisti tromba, oboe e flauto dolce. Nel Terzo concerto sono protagonisti gli archi, nel Quarto predomina il violino solista in un insolito dialogo con una coppia di flauti dolci. Nel Quinto il ruolo concertante è affidato al clavicembalo, con prime parti del flauto traverso e ancora una volta del violino. Nel Sesto concerto, forse il più originale almeno nella strumentazioni si evidenziano le due viole “da gamba” (strumento già desueto ai tempi di Bach ma da lui amato) nel sensibile dialogo con le viole “da braccio”, oltre a violoncelli e linea del basso, nella potenza espressiva e al tempo stesso malinconica di sonorità dal timbro tenorile e baritonale, senza le parti in acuto dei violini.

Sono stati scritti trattati su queste grandi pagine, affrontate con successo diseguale da ogni formazione di impostazione “barocca”, sia in chiave moderna che nel rigore di prassi esecutive filologiche con strumenti originali. Ancora una volta il Blu Ray dimostra l’efficacia dell'audio multicanale non compresso coadiuvato da immagini che permettono di seguire con accuratezza lo sviluppo delle linee strumentali. Notevole la nitidezza e luminosità delle immagini, mentre si coglie la bravura di una regia che “racconta” lo sviluppo musicale di Bach nel passare senza traumi tra i diversi esecutori. In termini di resa sonora dobbiamo evidenziare la trasparenza delle linee strumentali, la precisione nella identificazione degli esecutori, perfettamente messi a fuoco ed inseriti in un contesto acustico ampio ed attendibile. Timbri chiari e luminosi, ma il corpo naturale degli archi, il senso ligneo degli oboi, il tono brunito ed avvolgente dei corni lascerà senza fiato l'audiofilo più arcigno e refrattario alla grande musica. Link ad Amazon.it