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The Planets at Walt Disney Music Hall

di Marco Cicogna , pubblicato il 21 Gennaio 2013 nel canale DIFFUSORI

“In occasione del CES 2013 appena concluso, abbiamo avuto l’occasione di ascoltare lo strumento sonoro più musicalmente accattivante in tanti anni di ascolti. Nel cuore di Los Angles si trova la Disney Music Hall, una moderna sala da concerto dotata di sonorità eccellenti”

Walt Disney Music Hall

Introduzione: Disney Music Hall

In occasione del CES 2013 appena concluso, abbiamo avuto l’occasione di ascoltare lo strumento sonoro più musicalmente accattivante in tanti anni di ascolti. Per la verità tale struttura non era ospitata nelle sale del Venetian, il mega resort-hotel che ospita l’high-end. Per raggiungere questo grande strumento bisogna in effetti lasciare Las Vegas, prendere la Interstate 15 in direzione “sud” e raggiungere in 4 ore di auto Los Angeles. Il percorso si snoda attraverso il Mojave Desert e qui non mancano posti improbabili (vedi foto) e città fantasma come Calico Ghost Town.

L'ultimo terzo di strada si dipana nella sterminata periferia suburbana di Los Angles, una serie di cittadine che sembra non finire mai. Proprio nel cuore di questa metropoli tentacolare si trova la Disney Music Hall, una moderna sala da concerto dotata di sonorità eccellenti. Dalla prossima edizione del CES, una visita per un concerto alla LA Philharmonic dovrà rappresentare un must per ogni audiofilo.

L’occasione di un concerto che vedeva nel programma I Pianeti di Holst è stata un’occasione troppo ghiotta. Non potevamo mancare di cogliere da un lato lo smalto di questa importante orchestra, dall’altro valutare le caratteristiche acustiche di una sala tanto ben considerata. Proprio nei giorni del CES ne avevo parlato con Luke Manley, che da Chino si trova a poco più di un’ora da Los Angeles. Lui e sua moglie Lam sono assidui frequentatori della LA Philharmonic, alla cui testa è arrivato recentemente il giovane e brillante Gustavo Dudamel. Lo ringrazio anche per le preziose indicazioni di alloggio a downtown Los Angeles.

La nostra soluzione nel quartiere giapponese ha avuto dopo il concerto stimolanti esiti gastronomici. Il pregio di questo auditorium non si esaurisce nelle prestazioni acustiche, vista la presenza di un “vero” organo che domina la strepitosa acustica di questa sala da concerto. Come appare nella nostra foto (grazie alle notevoli prestazioni alle basse luci della mia “piccola” nuova Panasonic LX7), la struttura delle grandi canne in legno segue un particolare design curvilineo che lo rende particolarmente seducente. Si tratta di un grande strumento dotato di ben due registri da 32 piedi in pedaliera in grado di riempire di suono la grande sala anche nel dialogo serrato con la grande orchestra.