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Un'immagine dell'hotel Venetian, che ospita l'esposizione dell'audio hi-end
In questa prima giornata, piuttosto che buttarmi nel "tritacarne"
del "Central Hall" (il padiglione principale con gli stand delle
aziende di elettronica di consumo più prestigiose), ho deciso di dare un primo
assaggio al settore audio Hi-End che si tiene nelle prestigiose suite degli
ultimi piani dell'hotel Venetian, alternando il tutto alle ultime conferenze
stampa più interessanti.
Tra le splendide suite degli ultimi, esclusivi piani dell'hotel Venetian, ho
incontrato parecchi italiani (Chario, Opera, Unison, Pathos, Audio
Analogue, Lector, etc.). Molto interessanti sono stati anche gli incontri con
alcuni dei principali distributori nostrani, con i quali ho
potuto confrontarmi sui principali tempi dello show: crisi economica, futuro del
mercato e della distribuzione.

Alfredo Gallacci (a sinistra) con il collega Marco Cicogna della rivista
Audioreview
L'incontro con Alfredo Gallacci, distributore per
l'Italia con Sound And
Music di numerose etichette discografiche hi-end, è stato molto istruttivo
per un confronto sul futuro della distribuzione del software audio hi-end, sia
stereo che multicanale. Il Super Audio CD infatti è quasi morto. Sono rimaste poche etichette a stampare ancora SACD,
specialmente in Europa. Ancora più rare sono le edizioni in DVD Audio.
In questo momento il digital download inizia ad essere utilizzato anche da
alcune etichette di musica audiophile (Linn, RR). Per quanto riguarda i media
solidi, oltre al revival del vinile, segnaliamo una popolarità in ascesa per il
formato XRCD e per il più recente formato SHM-CD, perfettamente compatibili con
i lettori di CD Audio. Niente di nuovo quindi tra i media audio ad alta
qualità? Non esattamente... Almeno secondo TAD.
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