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T-AMP - amplificatore portatile

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 27 Febbraio 2005 nel canale DIFFUSORI

“Il t-amp di Sonic Impact è un amplificatore stereofonico portatile da 15 watt per canale che può essere alimentato anche con 8 batterie stilo. Un prodotto piuttosto interessante poiché, a fronte di un prezzo d'acquisto paurosamente contenuto, sembra accreditato una qualità all'ascolto da impensierire concorrenti con prezzo fino a venti volte superiore”

La prova d'ascolto

Abbiamo inserito il piccolo amplificatore in due impianti differenti, con diffusori molto diversi sia come efficienza che come qualità del suono. Abbiamo innanzitutto scelto un alimentatore capace di otto Ampere continui, un alimentatore tradizionale, con tanto di trasformatore enorme, evitando i piccoli alimentatori switching, di piccole dimensioni pur con correnti di lavoro elevate. Sarebbe un clamoroso errore andare ad immettere altri disturbi proprio sulla linea di alimentazione. Insomma un alimentatore all’antica, capace di funzionare bene pur costando una cifra non spropositata.

Il primo sistema sembrerebbe andare a nozze con la piccola potenza a disposizione. Si tratta di due diffusori ad alta sensibilità. Con questo termine si indica la capacità di emettere una pressione elevata con una piccola potenza all’ingresso. Sembrerebbe una caratteristica interessante e desiderabile sempre e comunque, ma ad una sensibilità elevata corrisponde quasi sempre una certa mancanza di qualità nella riproduzione dei particolari più reconditi della musica. In questo ascolto abbiamo potuto sfruttare tutta la potenza, con una pressione abbastanza elevata.

La prima qualità che viene in mente è certamente la chiarezza e la trasparenza delle medie frequenze. Le voci dei cantanti sono chiare, nitide e precise nella loro posizione all'interno della scena sonora. Al centro, tra i due diffusori, ho notato in verità un certo alleggerimento: come se gli strumenti che in genere popolano questa porzione di spazio fossero saliti su un piccolo palco alto, alto una quarantina di centimetri. Al lato l’emissione delle varie frequenze è perfetta: non manca nulla, nemmeno la separazione spaziale tra uno strumento e l’altro.

L'ascolto fin qui è stato condotto con CD Audio di musica classica, un esercizio sempre utile quando vogliamo cercare di mettere in difficoltà un sistema di riproduzione della musica. Con la musica jazz, blues, rock e pop la sostanza cambia poco: posso sempre contare su una qualità elevata delle voci, con la batteria che esce semplicemente dalle casse acustiche e si spande nel locale limitatamente alla potenza che il piccolo amplificatore può erogare. I colpi di grancassa più potenti soffrono un po’ ad essere riprodotti a piena potenza.

I piatti della batteria però sono precisi e bellissimi e la voce femminile assolutamente di ottimo livello. Insomma ci troviamo di fronte ad un amplificatore di ottime prestazioni pur con le limitazioni della potenza ridotta.Con le casse acustiche meno sensibili ma di livello molto elevato di fedeltà posso confermare quanto ho detto finora: prestazioni di ottimo livello anche se la limitazione della potenza in questo caso si fa sentire maggiormente. Aumenta anche il dettaglio e la grana della musica in tutte le minuscole inflessioni della voce e degli strumenti che sono riprodotte molto bene.

Aumentando il livello possiamo udire in maniera chiara i limiti raggiunti dall’amplificatore che irrigidisce immediatamente il suono appena ci si avvicina alle sue massime possibilità. La prova eseguita con un circuito integrato tradizionale di pari potenza - lo stesso che compare nelle misure di distorsione - ha portato in verità ad una condizione di ascolto peggiore, con una certa opacità delle voci e degli strumenti non riscontrabile con l’ascolto del piccolo t-amp.

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