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Amplificatore Trends Audio TA-10.1

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 17 Luglio 2007 nel canale DIFFUSORI

“Tra gli amplificatori in "classe T", figli di quel prodigioso chip Tripath TA2024 che tanto ha sopreso per qualità e musicalità una lunga schiera di appassionati, il TA-10.1 della Trends Audio è il progetto meglio riuscito poiché è riuscito a far dimenticare alcuni dei pesanti limiti del vecchio T-Amp e di altri piccoli cloni”

Misure: distorsione e massima potenza d'uscita


Distorsione armonica ad 1 watt - Trend Audio TA-10
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La distorsione ad un watt visibile nel grafico è molto bassa. La barra più alta rappresenta la frequenza fondamentale a 1000 Hz immessa nell’amplificatore ed in linea teorica è l’unica cosa che dovremmo vedere. In pratica troviamo un po’ di rumore di fondo su tutto il grafico ed una certa quantità di frequenze multiple del segnale in ingresso. Il picco a 2000 Hz rappresenta la distorsione di seconda armonica, poco rappresentativa perché per basse percentuali non risulta sgradevole all’orecchio, così come la quarta.

I picchi posizionati a 3.000 Hz e 5.000 Hz rappresentano rispettivamente le distorsioni di terza e quinta armonica che devono essere molto contenute poiché sono molto poco gradite al nostro orecchio. Ebbene, la seconda e la terza armonica sono bassissime, ridotte ad una frazione di un millesimo del segnale di ingresso, con il rumore di fondo ancora più contenuto.


Distorsione armonica al 5% - Trends Audio TA-10
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Man mano che la potenza aumenta e si avvicina ai limiti massimi dell’amplificatore sappiamo che la distorsione aumenta in maniera drastica e veloce. Risulta utile imporre un tetto di distorsione armonica totale oltre il quale non conviene andare e misurare la potenza proprio in quella che abbiamo stabilito essere la massima distorsione accettabile.

Per un “tetto massimo” del 5% di distorsione armonica abbiamo rilevato una tensione di 9,28 volt rms sul carico di otto ohm ed una tensione di 8,08 volt sul carico di 4 ohm che equivalgono rispettivamente a 10,76 watt ed a 16,32 watt sul carico minore.

Siamo di fronte ad una potenza leggermente superiore rispetto al T-Amp, anche se la differenza tra i 16,3 watt del T10 ed i 12,8 watt del T-Amp alla fine si riduce ad un aumento di pressione di un solo decibel. Il grafico di Clio ci fa vedere che la distorsione prodotta ai limiti delle possibilità del T10 è prevalentemente dispari, con la terza, la quinta e le altre armoniche ancora più alte che balzano a valori molto elevati. Vietato portare questo amplificatore oltre i limiti!