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Cuffie HiFiMan Susvara

di Leonardo Bianchini , pubblicato il 03 Agosto 2018 nel canale DIFFUSORI

“La SUSVARA è una cuffia circumaurale di tipo aperto, con tecnologia magneto planare ed è costruita con ottimi materiali e con la migliore tecnologia oggi disponibile; il suono che è in grado di esprimere è entusiasmante ed è in grado di sorprendere qualsiasi ascoltatore, anche il più smaliziato.”

Ascolto, conclusioni, pagella


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Prima di iniziare la prova di ascolto, come è mia abitudine, ho sottoposto la SUSVARA ad un attento rodaggio durato circa 300 ore. In seguito, per la prova ho utilizzato un impianto così composto: music server Cocktail Audio X50 abbinato al DAC esterno della TEAC UD-501 e come amplificatore l’ottimo Violectric HPA-V281 che è stato in grado di pilotare la Susvara con grande disinvoltura. I cavi di alimentazione erano, per tutti gli apparecchi, dei fascino della Neutral Cable, mentre come cavo d’interconnessione tra il DAC e l’amplificatore ho inserito l’AM-XLR Reference di AM Audio.

Primo brano: “Lettera” di Simona Molinari, in formato 24 bit 192 kHz. Già nei primi secondi di ascolto si rimane impressionati dalla qualità di riproduzione della Susvara; la sensazione è quella di trovarsi immediatamente catapultati nell’evento sonoro con una fortissimo effetto live che poche altre cuffie, forse pochissime, sono in grado di ricreare. Il pianoforte iniziale accompagnato dalla voce di Simona Molinari è magnificamente riprodotto e si distinguono perfettamente i martelletti che battono sulle corde. La voce della cantante è molto realistica e ben posizionata al centro della scena sonora. L’headstage che la SUSVARA è in grado di riprodurre è di “elevatissimo livello” profondo e ben sviluppato sia in altezza che in larghezza, e talvolta, durante il test di ascolto, talmente il senso di spazialità era forte, che ho dovuto togliermi la cuffia per capire se in quel momento stessero suonando i miei diffusori oppure la cuffia. La SUSVARA timbricamente è perfettamente neutra, quindi senza accenni a colorazioni in qualsivoglia gamma di frequenza; la SUSVARA è una cuffia mai "asciutta" ma estremamente rivelatrice, in grado di riprodurre fedelmente il segnale che gli viene inviato: se il suono è ben bilanciato la cuffia avrà una resa perfetta; se il suono sarà sbilanciato magari con troppi alti o pochi bassi, la cuffia evidenzierà il difetto dell’incisione.


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Entrando nell’analisi delle singole frequenze, la SUSVARA ha una gamma alta estremamente estesa, trasparente, ariosa e in grado di cogliere la più piccola sfumatura di un brano ma senza essere fastidiosa o pungente. La gamma media è di rara precisione ed articolazione. Anche in brani dove ci sono sovrapposizioni di voci, ad esempio ascoltando i Kings Of Convenience con il brano “Leaning Against The Wall”, la SUSVARA è in grado di distinguerle perfettamente come nessun’altra cuffia sa fare, regalandoci momenti di grande emozione. La gamma bassa è profonda, quando serve profondissima, con un controllo da prima della classe; non c’è contesto musicale in grado di mettere in crisi la SUSVARA in questa gamma di frequenza. Se si prova ad esempio ad ascoltare la voce profondissima di Leonard Cohen, con il brano “Villanelle For Our Time”, si rimane impressionati dalla capacità di riproduzione delle note basse della voce di questo straordinario cantante. Volendo fare un confronto tra la SUSVARA e la HE-1000, sempre HifiMan, che è da qualche anno il mio riferimento tra le cuffie top, è che con la SUSVARA si ha un maggior controllo nelle proporzioni delle diverse gamme di frequenza rispetto alla HE-1000 ed una maggiore fluidità del messaggio sonoro, con le voci che sembrano sempre un passo in avanti. Si rilevano alcune differenze tra le due cuffie anche in termini di distorsione, già buono il livello per quanto riguarda la HE-1000 (che non si può certo definire una cuffia che va facilmente in distorsione), ma migliorato con la Susvara. Se già con la HE-1000 si potevano raggiungere pressioni sonore improponibili per i nostri timpani, con la nuova Susvara si ha l’impressione che questo limite sia ancora più alto e che la distorsione sia veramente impercettibile. 

La grana è praticamente assente e proprio questo parametro, non comune nella maggior parte delle altre cuffie, trova in Susvara forse la migliore interprete.  Con il brano “I’ll Never Fall In Love Again”, in formato 24 bit 88 kHz, cantato da Antonella Vitale, si apprezza sia l’ottima capacità di riproduzione della voce femminile che di tutti gli strumenti che la accompagnano; contrabasso, pianoforte, batteria e sax sono perfettamente a fuoco e fedelmente riprodotti, la sensazione di trovarsi fisicamente in mezzo all’evento sonoro era già una caratteristica della precedente HE-1000 che con la Susvara si ripresenta forse nella versione migliore. I transienti sia di attacco che di rilascio sono sempre veloci e precisi e aiutano notevolmente a ricreare un effetto live di grande spessore. Anche provando generi musicali diversi come la dance o la musica classica, le ottime doti di riproduzione della SUSVARA rimangono tali, la cuffia è sempre in grado di stupire con il suono “ultra fedele” e assolutamente coinvolgente. 


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Conclusioni

Quando si deve valutare un prodotto particolarmente costoso ci si trova di fronte alla inevitabile considerazione se vale oppure no i soldi richiesti. In base alla mia esperienza capita spesso di dover recensire prodotti che valgono “decisamente meno” del loro prezzo di acquisto ma non è il caso della SUSVARA. La SUSVARA è una cuffia di gran classe, costruita con ottimi materiali e con la migliore tecnologia oggi disponibile; il suono che è in grado di esprimere è entusiasmante ed è in grado di sorprendere qualsiasi ascoltatore, anche il più smaliziato. Unica raccomandazione che mi sento di dover fare è quella di affiancarci un amplificatore di qualità e con una buona riserva di energia; se esaudirete questa mia raccomandazione vi assicuro che non ve ne pentirete, anzi sarete ripagati dalla SUSVARA con ascolti da “vertice assoluto”.

Playlist:
“Lettera” di Simona Molinari 
“Leaning Against The Wall” dei Kings Of Convenience 
“Villanelle For Our Time” di Leonard Cohen
“I’ll Never Fall In Love Again” di Antonella Vitale 

La pagella secondo Leonardo Bianchini: voto medio 8,83                                                                                                                                                                                          

Costruzione 9,0
Ergonomia 9,0
Confort 9,0
Qualità audio 10,0
Dotazioni 8,0
Rapporto Q/P 8,0

Per maggiori informazioni: www.hifiman.com  -  www.playstereo.com

 

 

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Commenti (1)

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Commento # 1 di: g_andrini pubblicato il 04 Agosto 2018, 23:46
La recensione di un prodotto così ricercato è sempre difficile! Le nuove tecnologie sono sempre costose, i processi produttivi necessitano di tempo per essere ben rodati. Le cuffie sono passate di moda? Direi proprio di no, anzi!