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Test: Subwoofer XTZ SUB 10.17 e 12.17

di Gian Piero Matarazzo , pubblicato il 02 Maggio 2016 nel canale DIFFUSORI

“Ecco due subwoofer: il primo con woofer da dieci pollici e l'altro, più grande, che utilizza un woofer da dodici pollici. Sono entrambi abbastanza strani, sono accordati in un sistema altrettanto atipico ma estremamente versatile. Due subwoofer che funzionano davvero bene. Il prezzo? Basso molto interessante. ”

Elettronica e amplificazione


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La piastra di amplificazione e trattamento del segnale è collegata al woofer con i soli due contatti della bobina mobile, senza accelerometri o controlli di corrente. Le elettroniche di pilotaggio sono praticamente identiche, ed entrambe suddivise in due blocchi: il trattamento di segnale via DSP e l’amplificatore di potenza vero e proprio in classe D. La dotazione per lo stadio di ingresso fornisce ingressi sbilanciati e bilanciati, con tanto di “pass through” ovvero di passaggio del segnale, magari per un altro subwoofer o per il sistema main amplificato. E’ un passaggio diretto dal connettore di ingresso, senza che il segnale attraversi alcuno stadio. Le regolazioni sono le solite, ovvero controllo continuo della frequenze di incrocio, controllo continuo della fase e controllo del volume.


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A lato dei controlli troviamo tre deviatori. Il primo consente l’esclusione del crossover elettronico, opzione raramente utile per la connessione ad una uscita LFE che non ha nella pratica condizioni certe e definite.  Il secondo permette di scegliere tra andamenti di risposta a seconda della destinazione d’uso e del posizionamento del sub. Oltre all’andamento REF, ovvero assolutamente piatto, troviamo la EQ1 che elimina un po’ di basse frequenze e può risultare utile nei piccoli ambienti, mentre la EQ2 crea un andamento della risposta meno esteso ma più aggressivo, l’ideale per riproduzione dell’audio dei film di azione.  Il terzo deviatore infine definisce le modalità di accensione, con la possibilità che il sub si accenda da solo all’arrivo del segnale audio.

 
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L’amplificatore di potenza è realizzato in classe D ed è lo stesso impiegato sui subwoofer XTZ per uso professionale. La potenza continua è di 500 Watt rms, ma per picchi di durata molto limitata, come possono essere le percussioni o i rumori impulsivi,  riesce a salire parecchio più in alto.