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Amplificatore a valvole AVR A-84P

di Gian Luca Di Felice , pubblicato il 12 Marzo 2007 nel canale DIFFUSORI

“Il modello A-84P di AVR Italia è uno dei più interessanti amplificatori integrati stereofonici a valvole, basato su un sistema push-pull di quattro valvole EL84B per 13 watt per canale, dotato di qualità sonore molto piacevoli e offerto ad un prezzo che ha dell'incredibile”

Un po' di storia


Un'immagine del doppio tetrodo 832A presa dal sito di Jeff Duntemann

La storia della riproduzione audio nasce proprio dai sistemi a valvole e i primi amplificatori risalgono all'inizio del XX secolo, quando negli Stati Uniti furono presentati alcuni modelli di due o tre stadi a triodo della De Forest con accoppiamento a trasformatore e alimentazione a batterie. Questi primi esemplari erano in grado di erogare una potenza inferiore a 1W. Fu tra gli anni '40 e '60 che venne dato un notevole impulso alla progettazione di sistemi audio ad alta fedeltà con la messa a punto di circuiti che sono ancora alla base delle realizzazioni contemporanee. Un tipico esempio del veloce progresso fu l'amplificatore monofonico della Olso, costituito da 4 tubi 6F6 in doppio push-pull a pseudo-triodo, in grado di erogare 5W con una distorsione armonica totale compresa fra 0,08 e 0,4%.

Gli amplificatori a valvole continuarono ad essere perfezionati da aziende che hanno fatto la storia dell'alta fedeltà con marchi come Dynaco, Leak, Quad, Radford, Marantz, McIntosh. A partire dagli anni '70 iniziarono ad arrivare sul mercato i primi prodotti basati su transistor a semiconduttori con i quali si potevano realizzare apparecchiature molto più economiche e destinate ad una diffusione commerciale molto più importante dei prodotti basati sulle valvole. Negli anni '80, grazie ad aziende come Audio Research, Conrad Johnson e McIntosh, le valvole animano prodotti considerati da appassionati e addetti ai lavori tra i migliori.

Se le valvole nella prima metà del secolo erano una necessità, ai nostri giorni sono diventate una scelta, motivata dal fatto che, se ben costruiti, gli amplificatori a valvole sono in grado di provocare in chi li ascolta un impatto emozionale e un fascino di gran lunga superiore rispetto a quello provocato da amplificazioni a transistor. Da qualche anno, stiamo assistendo a una nuova giovinezza delle tecnologie a valvole grazie al know-how acquisito dai cinesi che hanno cominciato a realizzare amplificazioni valvolari di discreto pregio e a prezzi fino a pochi anni fa impensabili. Questo è il caso dell'amplificatore integrato della AVR Italia oggetto della nostra prova.