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Technics torna in Italia con R1 e C700

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 29 Aprile 2015 nel canale DIFFUSORI

“Ad otto mesi dalla presentazione ad IFA 2014 e dopo aver iniziato la distribuzione in alcuni paesi europei, lo storico marchio Technics torna anche in Italia dal mese di maggio, in alcuni negozi selezionati e con due eccellenti sistemi a componenti separati che abbiamo ascoltato con attenzione”

Introduzione: il ritorno di Technics

Milano, Aprile 2015. La scorsa edizione dell'IFA di Berlino sarà ricordata soprattutto per un avvenimento che ha sorpreso parecchie persone. Nel gigantesco tritacarne di smartphone, fotocamere, TV 4K ed elettrodomestici, Panasonic ha annunciato il ritorno del glorioso marchio Technics che era stato messo in stand-by ormai da quasi 10 anni e che dal 2010 era completamente fermo, dopo lo stop della produzione del giradischi di riferimento SL-1200. E non si è trattato soltanto di un annuncio.

A Berlino furono mostrati due sistemi a componenti separati, entrambi già pronti all'ascolto in tre salette dedicate. Due sistemi molto diversi tra loro e con quasi un ordine di grandezza di differenza per quanto riguarda il prezzo di listino: quasi 40.000 Euro per il sistema più importante e 4.500 Euro per il sistema più piccolo. Si tratta in realtà di componenti che possono essere acquistati anche separatamente, con prezzi che partono da 900 Euro per lettore CD e network player serie C700 per arrivare a circa 13.000 Euro per il finale stereo serie R1. Il breve video in alto si riferisce proprio alla presentazione dello scorso settembre a Berlino.


I due sistemi R1 e C700 in dimostrazione ad IFA
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Al di là della composizione e dei prezzi, nei componenti dei due sistemi troviamo alcuni dei cavalli di battaglia di Technics ulteriormente migliorati, come l'alimentazione a "batteria virtuale", affiancati da nuove soluzioni tecniche come l'auto calibrazione della fase elettrica di qualunque diffusore venga collegato. Non solo: grazie allo stesso circuito vengono modificate anche parte reale e parte immaginaria del carico, variando opportunamente la tensione ai morsetti del diffusore in funzione della frequenza. In linea di massima, viene condotto l'ampli ad operare come se lavorasse su un carico puramente resistivo.

Il tutto avviene utilizzando potenti DSP che sono all'interno dei due amplificatori che lavorano in classe "D". Oltre a questo segnalo anche circuiti per la riduzione del jitter e la compatibilità con sorgenti DSD anche 2X via USB da parte dei due network player.. I due diffusori utilizzano nuovi trasduttori coassiali, con membrana del mid-woofer planare, basata su un sandwich a nido d'ape di alluminio e copertura in tessuto di carbonio, il tutto racchiuso in mobili rigidi, con massa importante e con finiture egregie, come tutti i componenti del sistema.

  
Una delle tre salette (identiche) in cui erano in dimostrazione i due sistemi a Berlino
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Il breve ascolto del sistema più piccolo all'IFA di Berlino mi conquistò totalmente, mentre per il sistema più importante rimasi meno colpito, probabilmente per un'interfacciamento non ottimale con l'ambiente. Infine, ad otto mesi di distanza dall'annuncio di Berlino e dopo aver già iniziato la distribuzione in altri paesi europei come Inghilterra, Francia e Germania, da Maggio i prodotti Technics saranno disponibili anche in Italia, presso un ristretto numero di punti vendita, selezionati tra i migliori sul territorio italiano, che verranno comunicati a partire da Maggio. Ed ora vediamo insieme le caratteristiche dei due sistemi prima di un giudizio all'ascolto in occasione della presentazione a Milano dello scorso 14 aprile.