Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Interstellar

di Redazione , pubblicato il 11 Novembre 2014 nel canale CINEMA

“L'attesa pellicola sci-fi di Christopher Nolan ha conquistato le sale cinematografiche di tutto il mondo. Ecco l'analisi di AV Magazine, con pareri sul valore artistico, suggerimenti e recensioni sui formati 70mm e digitale 4K”

I nuovi pianeti

Nolan aveva già visitato l'Islanda per girare alcune sequenze di Batman begins. Chiaro pensare nuovamente all'isola europea per ambientare le scene sul pianeta ghiacciato.

- click per ingrandire -

Nolan e Crowley hanno così raggiunto l'Islanda prima di tutto per controllare se un ghiacciaio che ricordavano avrebbe potuto garantire il set per le fredde scene previste dalla pellicola. Hanno così scoperto che il ghiacciaio Vatnajökull era stato colpito da recenti eruzioni vulcaniche, trasformandosi da luogo bianco e magico a una distesa di grigio marmorizzato, surreale e cupo. La location adatta per lo scopo.

Ancora l'Islanda ha inoltre fornito lo scenario naturale per le scene ambientate nel pianeta con l'acqua. In particolare la produzione ha girato presso la laguna Brunasandur, un'apparentemente infinita distesa di acque basse senza litorale visibile in varie direzioni. La troupe ha comunque dovuto costruire una strada lunga 15 km per allestire il campo base in una zona non visibile durante le riprese.

- click per ingrandire -

Le navicelle da utilizzare sul set, per un peso di circa 4,5 tonnellate ciascuna, sono state smontate subito dopo la catena di montaggio, imballate nei container e spedite nella stiva di un jet 747 cargo verso l'aeroporto di Reykjavik, quindi caricate su camion, portate a destinazione e montate in tende giganti.

Da segnalare che durante le riprese una forte tempesta si è abbattuta sulla zona, sradicando addirittura delle strade. La produzione si è così blindata in hotel, tranne Nolan e Crowley, preoccupati della tenuta del set allestito. Dopo un avventuroso sopralluogo, le cronache locali parlano di un regista impaziente che non gradiva la troupe chiusa in albergo, con lo slittamento della programmazione prevista.

Le stesse cronache parlano di un regista che ha costretto la troupe a girare alcune scene nel parcheggio dell'albergo.