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Musei Vaticani 3D

di Alessio Tambone , pubblicato il 05 Novembre 2014 nel canale CINEMA

“Il documentario prodotto da Sky 3D e Sky Arte HD, con la collaborazione della Direzione dei Musei Vaticani, approda nei cinema per un solo giorno. Ecco il nostro giudizio, impreziosito da un'esclusiva intervista a Cosetta Lagani (direttore Sky 3D) ed Emiliano Martorana (produttore esecutivo)”

Le Opere del documentario

- click per ingrandire -

Riportiamo un breve elenco delle Opere visibili nel documentario, tutte convertite in 3D grazie alla tecnica di dimensionalizzazione.

Michelangelo Buonarroti

  • La Pietà: era il 27 agosto 1498 quando Michelangelo s’impegnava a realizzare per il cardinale francese Jean de Bilhères de Lagraulas, già abate di Saint-­‐Denis, una Pietà di marmo, cioè una Vergine Maria vestita, con Cristo morto in braccio a grandezza naturale. Nel documentario viene spiegato che la Pietà conservata ai Musei Vaticani è lo splendido calco di un’opera che influenzerà generazioni di artisti e opere.
  • Cappella Sistina, volta con particolare focus sull’affresco “Creazione di Adamo”: dal luglio 1508 a ottobre 1512, l’artista realizzò gli affreschi della Volta. Michelangelo pose nove Storie centrali, raffiguranti episodi della Genesi, con ai lati figure di Ignudi, sostenenti medaglioni con scene tratte dal Libro dei Re. Alla base della struttura architettonica, dodici Veggenti (i Profeti e le Sibille) siedono su troni monumentali a cui si contrappongono più in basso gli Antenati di Cristo, raffigurati nelle Vele e nelle Lunette. Infine nei quattro Pennacchi angolari, l’artista rappresentò alcuni episodi della miracolosa salvazione del popolo d’Israele. Nell’agosto del 1510 Michelangelo portò a termine la prima metà della volta, cioè dalla parete d’ingresso fino alla Creazione di Eva. Il lavoro dovette essere completato entro il 31 ottobre del 1512, poiché il 1° novembre il Papa celebrò la messa in Cappella.
  • Cappella Sistina, Giudizio Universale: la grandiosa composizione, realizzata da Michelangelo tra il 1536 e il 1541, si incentra intorno alla figura dominante del Cristo, colto nell'attimo che precede quello in cui verrà emesso il verdetto del Giudizio.

Raffaello Sanzio

  • Stanze di Giulio II: le quattro stanze dette di Raffaello costituivano parte dell'appartamento situato al secondo piano del Palazzo Pontificio scelto da Giulio II della Rovere (pontefice dal 1503 al 1513) come propria residenza e utilizzato anche dai suoi successori. La decorazione pittorica fu realizzata da Raffaello e dai suoi allievi tra il 1508 e il 1524.
  • Trasfigurazione: commissionata da Cardinal Giulio de’ Medici, nella pala sono raffigurati due episodi narrati in successione nel Vangelo di Matteo: la Trasfigurazione in alto, con il Cristo in gloria tra i profeti Mosè ed Elia, e, in basso in primo piano, l'incontro degli Apostoli con il fanciullo ossesso che verrà miracolosamente guarito dal Cristo al suo ritorno dal Monte Tabor. Il dipinto è l'ultimo eseguito da Raffaello e si configura come il testamento spirituale dell'artista. L'opera è considerata nella sua biografia, scritta dal celebre artista e biografo del Cinquecento Giorgio Vasari, "la più celebrata, la più bella e la più divina".

Leonardo Da Vinci

  • San Gerolamo: opera incompiuta di Leonardo che dà alla forma e alla spazialità un senso emotivo e umano mai visti prima d’ora. “San Gerolamo” è un dipinto incompiuto, che va probabilmente identificato con uno di quelli realizzati a Firenze, prima della partenza per Milano (1482). L’opera appartenne alla celebre pittrice Angelica Kaufmann, fu ritrovata dal cardinale Joseph Fesch nell’800 e acquistata nel 1845 da Pio IX per i Musei Vaticani.

Giotto di Bondone

  • Polittico Stefaneschi: antica Pala di San Pietro che, nonostante l’antico sfondo dorato, accoglie tutte le rivoluzioni artistiche di Giotto, a partire dalle riflessioni sulla dottrina di San Francesco all’insinuarsi del realismo nei corpi di Santi e Angeli.

Caravaggio

  • Deposizione dalla Croce: come i suoi grandi maestri, Giotto, Leonardo, Michelangelo, Caravaggio cambia l’arte del suo tempo con un’epocale frattura. Porta il realismo più violento nelle scene sacre più inquietanti e con il suo tormentato rapporto con la religione semina le basi dello scollamento tra l’arte e la religione. Il Caravaggio non raffigura in realtà il Seppellimento, né la Deposizione in modo tradizionale: il Cristo non è rappresentato nel momento in cui viene calato nella tomba, bensì quando, alla presenza delle pie donne, viene adagiato da Nicodemo e Giovanni sulla Pietra dell'Unzione, la pietra tombale con cui verrà chiuso il sepolcro.

Van Gogh

  • Pietà dimenticata: rinchiuso in manicomio, Van Gogh copia ossessivamente una Pietà di Delacroix, ispirata a Michelangelo. È l’unica opera a tema sacro di Van Gogh, una delle ultime realizzate prima di morire. Emozionante e segreta.

Marc Chagall

  • Pietà Rossa: l’artista russo di origine ebrea elabora un suo personale mondo poetico capace di renderlo uno dei pittori più caratteristici del Novecento. La sua pittura si basa su una sapiente sintesi fra immagine reale e immagine interiore. L'oggettività della scena è affidata ai pochi e marcati contorni neri che delineano le figure principali. Ma subito emerge l'interpretazione tutta soggettiva dell’artista: l'assoluta predominanza del rosso, che richiama il sangue versato da Cristo, il groviglio di linee dietro la scena principale, forse una massa di persone o forse un cumulo di rovine. Con quest’opera Chagall dà la sua personale visione de “Le Pietà” calandola negli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

Salvador Dalì

  • Crocifissione: anticlericale come tutti i surrealisti, Dalì cercò un punto di incontro con la religione e negli anni ’50 del Novecento realizzò una serie di dipinti dove il tema sacro deve fare i conti col suo mondo oscuro e inquietante.

Lucio Fontana

  • Madonna: strepitosa elaborazione di uno dei grandi maestri del Novecento della Pietà di Michelangelo e del suo non finito. La madonna è ruvida e non finita, come se si muovesse e respirasse

Altre opere

  • Gruppo scultoreo del Laocoonte: opera degli scultori Agesandro, Atanodoro e Polidoro, databile al I secolo d.C. e conservata nel Museo Pio-­‐Clementino dei Musei Vaticani è presentata nella sua completezza. Raffigura il famoso episodio narrato nell'Eneide che vede il troiano Laocoonte ed i suoi figli assaliti da serpenti marini. Quest’opera influenzò Michelangelo che nel vederla capì finalmente cosa doveva fare: liberare la vita che abitava nel marmo.
  • Torso del Belvedere: il celebre torso marmoreo, noto a Roma fin dal XV secolo e opera dello scultore ateniese Apollonio, è una delle sculture antiche maggiormente ammirate. Nei secoli la statua è stata oggetto di varie interpretazioni. L'ipotesi attualmente più accreditata la identifica con il mitico Ercole colto nel momento in cui raccoglie le forze dopo il riposo dalle celebri fatiche. Come il Laocoonte, il Torso del Belvedere ha inciso sul percorso artistico di Michelangelo permettendogli di trovare la sua strada.
  • Augusto di Prima Porta: la statua, databile agli inizi del I secolo d.C., fu rinvenuta nella Villa di Livia, moglie di Augusto, presso Prima Porta lungo la via Flaminia. Raffigura l'imperatore nell'atto di parlare ai soldati, vestito di corazza e con il mantello attorno ai fianchi.
  • Sala della Biga: in quest’ambiente è conservato il grande gruppo marmoreo romano della cassa di biga trainata da due cavalli, che dà il nome alla Sala. Il gruppo è datato I secolo d.C.. I cavalli sono del 1788.

 

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Commenti (6)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 05 Novembre 2014, 20:20
Grazie Alessio per il tuo articolo e l'interessante intervista. Mi hai fatto proprio venir voglia di vederlo.

Peccato che tu non sia riuscito a scucire qualche info sulle prossime produzioni in 4K.

Emidio
Commento # 2 di: Aenor pubblicato il 06 Novembre 2014, 09:33
Bellissimo articolo, aspetto a gloria anche qualcosa su Firenze e gli Uffizi!

Ma sarà disponibile un Bluray o è un'esclusiva SKY?
Commento # 3 di: Alessio Tambone pubblicato il 06 Novembre 2014, 15:16
Dall'intervista è emerso che il blu-ray è abbastanza certo.
Se ho letto bene tra le righe, si sta valutando se procedere con una distribuzione classica o con qualcosa legato agli shop (in esclusiva? difficile) dei Musei Vaticani.

Alessio
Commento # 4 di: Aenor pubblicato il 06 Novembre 2014, 15:19
Grazie mille, spero in una distribuzione classica con dischi 2D +3D.
Commento # 5 di: StarKnight pubblicato il 07 Novembre 2014, 08:31
La mia recensione l'ho già scritta in questo topic, comunque problemi di crosstalk a parte consiglio a tutti di vederlo quando lo trasmetteranno in TV o lo venderanno in Blu-Ray.
Commento # 6 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 17 Novembre 2014, 00:51
Originariamente inviato da: StarKnight;4275500
.... problemi di crosstalk a parte....
Ho letto il tuo interessante commento. L'off-set a cui ti riferisci è di tipo positivo (troppa profondità oppure è in verso negativo (oggetti che escono troppo fuori dallo schermo)?

Emidio