Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Musei Vaticani 3D

di Alessio Tambone , pubblicato il 05 Novembre 2014 nel canale CINEMA

“Il documentario prodotto da Sky 3D e Sky Arte HD, con la collaborazione della Direzione dei Musei Vaticani, approda nei cinema per un solo giorno. Ecco il nostro giudizio, impreziosito da un'esclusiva intervista a Cosetta Lagani (direttore Sky 3D) ed Emiliano Martorana (produttore esecutivo)”

Il commento artistico

Nei circa 60 minuti di durata si alternano sullo schermo tre diverse tipologie di contenuti.

Ci sono le introduzioni del Direttore Paolucci, che davanti alla macchina da presa offre aneddoti, inquadramento storico e dati artistici dell'opera in arrivo. Puntuali, facilmente comprensibili, quasi documentaristiche. I commenti accompagnano lo spettatore attraverso le sale dei Musei, una guida privata di livello che sfrutta anche l'evidente passione del professore riminese, ex Ministro per i Beni Culturali e Soprintendente per il Polo Museale fiorentino.

- click per ingrandire -

Le clip di Paolucci sono intervallate da brevi flash del Vaticano e della volta celeste in timelapse, fiori e fuoco, ambientazioni buie senza sfondo con l'attore Paolo Casiraghi impegnato in scultura e pittura per simulare i lavori e le difficoltà di Michelangelo e degli altri artisti. Su questi flash la voce narrante di Simone d'Andrea offre riflessioni filosofiche sull'arte, sull'uomo e sulla religione, con tanto di nobili aforismi di Goethe (e altri) scritti sul grande schermo.

E infine ci sono i contenuti legati alle opere, che mostrano in 3D (nativo o posticcio) le sale, le sculture, i dipinti e gli affreshi conservati nei Musei, con un commento accademico che ne illustra le particolarità.

- click per ingrandire -

Se vogliamo il punto debole del documentario è il secondo tipo di contenuto appena elencato. Le troppe ingerenze filosofiche, condite per forza di cose con inutili siparietti video, distolgono l'attenzione dalle Opere, vero punto di forza della produzione grazie anche all'incredibile lavoro stereoscopico realizzato.

Dei circa 60 minuti di durata, almeno 15 (a occhio!) sono dedicati a questi intermezzi, un continuo incipit che spezza il viaggio tra le sale e la storia dell'arte ivi conservata, trasformando la visita dei Musei in una progressione di brevissimi cortometraggi, ognuno dedicato a un'opera.

- click per ingrandire -

Un vero peccato. Un errore, a nostro modesto avviso, che rovina l'ottima progressione scelta per raccontare parte delle Opere contenute nei Musei Vaticani. Minuti sprecati che potevano essere suddivisi tra i raccordi del Direttore Paolucci e la visione dell'Opera, che proprio quando comincia a diventare interessante dissolve sul nero per poi presentare un altro adagio filosofico.