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Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma

di Alessio Tambone , pubblicato il 12 Ottobre 2006 nel canale CINEMA

“Jack Sparrow naviga nuovamente nelle acque dei cinema italiani. In sala è ancora in programmazione il nuovo episodio della saga piratesca, che richiama le vecchie leggende dell'Olandese Volante e del Kraken. Ecco il giudizio di AV Magazine”

Analisi dei set: introduzione

Nelle prossime pagine procederemo ad una attenta analisi dei set, per lo più naturali, realizzati per il film. Un lavoro altamente impegnativo, che insieme a quello della creazione dei costumi ha contribuito a rendere più spettacolare la pellicola. La produzione ha viaggiato molto durante i mesi di ripresa, sfidando la natura e le difficoltà date dalla scelta di  location ubicate in luoghi selvaggi e poco popolati.


Uno dei set naturali del film

"È stato come combattere in guerra", ha dichiarato Eric McLeod, produttore esecutivo del film. "Abbiamo dovuto costruire strade in luoghi dove nessuno ha mai girato, sulle montagne, nelle giungle, sulle spiagge." Sulla stessa linea d'onda Doug Merrifield, direttore di produzione. "Sapevamo che questa volta dovevamo considerare diverse isole oltre a St. Vincent. E ci servivano anche più navi. Era evidente che stavamo per girare un road movie… sebbene le strade in questione fossero in effetti grandi bacini d'acqua tra le diverse location."

Le riprese di Pirati dei Caraibi sono cominciate il 28 Febbraio 2005 in uno studio a Los Angeles, con scene ambientate nello spogliatoio della Perla Nera e all'interno della prigione di Port Royal. Per tutti i set costruiti e per la tipologia di alcune inquadrature il regista Verbinski e lo scenografo Rick Heinrichs si sono ispirati alle celebri illustrazioni di Howard Pyle raccolte nel classico Il libro dei pirati