Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma

di Alessio Tambone , pubblicato il 12 Ottobre 2006 nel canale CINEMA

“Jack Sparrow naviga nuovamente nelle acque dei cinema italiani. In sala è ancora in programmazione il nuovo episodio della saga piratesca, che richiama le vecchie leggende dell'Olandese Volante e del Kraken. Ecco il giudizio di AV Magazine”

La regia e la fotografia


Verbinski e le ultime indicazioni prima del ciak

Dietro la macchina da presa troviamo Gore Verbinski, che torna alla regia dopo la buona prestazione fornita nel primo episodio. Il regista americano gioca con i primi piani - sfruttando il fascino dei protagonisti - e con inquadrature abbastanza spettacolari - macchina da presa e cameraman attaccati alla ruota di legno durante il suo girovagare per il set in una delle scene finali - contribuendo a mantenere sempre alto il ritmo del film. 

Verbinski continua così la sua scia positiva nell'Olimpo hollywoodiano, che lo vede assente dalle nomination per riconoscimenti importanti, ma sempre nelle prime posizioni per quanto riguarda gli incassi ai botteghini. Tutto questo con soli sei film all'attivo, tra i quali ricordiamo The ring e The Weather Man - L'uomo delle previsioni.

Direttore della fotografia è invece Dariusz Wolski, anche lui riconfermato dopo il primo film. Wolski ha colorato la pellicola in modo molto deciso, sfruttando l'esperienza accumulata su set difficili come Il corvo (1994) e Allarme rosso (1995). Gioca essenzialmente sulla proposizione di una tavolozza che alterna tonalità molto sature tendenti al giallo e al rosso con colori leggermente meno saturi che virano verso il ciano.

  
Esempi di scelte cromatiche del direttore della fotografia
- click per ingrandire -

Ottimo lavoro, apprezzato ulteriormente vista la grande difficoltà di girare per la maggior parte in set naturali con meteo assolutamente imprevedibile, come confermato dallo stesso Wolski. “Quando hai a che fare con le forze della natura – il sole che va in diverse direzioni, le nuvole che si avvicinano, il vento che soffia – devi considerare molte variabili ed essere flessibile, spesso cercando idee all’ultimo minuto. Amo lavorare in queste condizioni perché non credo nelle regole prestabilite ma nelle intuizioni. Per quante discussioni, storyboard o pre-visualizazzioni si possano fare, dobbiamo ricordarci che abbiamo a che fare con tante cose che non possiamo prevedere e alle quali ci dobbiamo continuamente adattare.”

Wolski e la sua troupe hanno dovuto infatti affrontare diversi problemi, derivati dalle estreme esigenze di Gore Verbinski. Per filmare l'attacco del Kraken all'Edinburgh Trader hanno dovuto costruire una piattaforma per la macchina da presa montata su una gru in grado di sopportare il peso di un intero sistema Super Technocrane a ben 25 metri di altezza.