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The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro

di Redazione , pubblicato il 25 Aprile 2014 nel canale CINEMA

“In anteprima rispetto alla release americana, l'atteso Spider-Man di Marc Webb torna nelle sale con il primo sequel dei tre programmati entro il 2018. Ecco il giudizio”

Electro e curiosità

Portare sul grande schermo Electro non deve essere stata un'impresa semplice. Marc Webb ha infatti deciso di allontanarsi dalle versioni classiche del fumetto, per intraprendere una strada comune che coinvolgesse il reparto di make-up (KNB EFX Group) e quello degli effetti visivi (Sony Pictures Imageworks).

Tutta la procedura è partita con una serie di calchi e scansioni del corpo di Foxx, con la conseguente creazione di sculture tridimensionali e - alla fine del processo creativo - di ben ventuno pezzi di silicone incollati ogni giorni a Foxx e alla sua controfigura. Uno degli aspetti salvaguardati è stata l'interpretazione dell'attore premio Oscar, con una relativa libertà di movimento e un particolare effetto di trasparenza.

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Il team degli effetti visivi si è occupato quindi di aggiungere a questa base reale l'effetto dell'elettricità, studiando modalità e luci di nubi, fulmini e temporali, e trasformando la rete neurologica all'interno del corpo umano in una rete di illuminazione interna che trasporta le scariche elettriche. L'effetto è molto particolare, accattivante nella maggior parte delle sequenze, anche se il trucco traslucido della pelle liscia in certi frangenti restituisce una marcata sensazione di finzione.

Nella scena dell'apparazione a Times Square Electro indossa una felpa con cappuccio e dei pantaloni larghi. I capi di abbigliamento sono reali, illuminati in maniera artigianale con delle piccole luci inserite nella felpa per illuminare il volto dell'attore simulando una luce dall'interno. Per il costume finale di Electro invece i realizzatore si sono ispirati alle divise delle guardie dell'Istituto Ravencroft, pensando a cosa potesse indossare una persona che lavora con un importante carico di energia elettrica intorno.

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Tre piccole curiosità sugli altri villain. Il costume di Rhino è fatto completamente in CG (anche in questo caso tra l'altro la vera faccia di Giamatti non è integrata bene con l'oggetto digitale) con ben 2295 oggetti per la geometria, tra cui 263 dadi e bulloni. Per trasformarsi in Goblin, l'attore Dane DeHaan si è dovuto sottoporre invece a tre ore e mezzo di make-up, per poi indossare un costume pesante ben 23 kg.

Guardando invece tra i segreti della Oscorp si scovano progetti legati appunto a Rhino (svelato direttamente in questo film), all'Avvoltoio e a Dottor Octopus. Li ritroveremo nelle prossime pellicole?