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Lo Hobbit - La desolazione di Smaug

di Redazione , pubblicato il 31 Dicembre 2013 nel canale CINEMA

“Prosegue il viaggio della compagnia formata da Bilbo Baggins, Gandalf e i tredici nani. Peter Jackson ci riporta nella Terra di Mezzo con il secondo capitolo cinematografico dedicato al romanzo Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien”

La fuga nei barili

Come detto la fuga nei barili è l'altra eccellente sequenza della pellicola. Un esercizio cinematografico impressionante, montato alternando momenti adrenalinici a situazioni divertenti, realizzato unendo tre diverse tipologie di ripresa in una timeline di rara maestria.

Per poter girare con gli attori in un ambiente interno e sicuro, la produzione ha costruito un fiume al chiuso in un set a forma di rene largo nel punto più stretto il giusto spazio per far passare due barili. Un potente motore jet da 500hp si è occupato invece di far circolare gli oltre 300 m3 d'acqua inseriti nel circuito.

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Le scene in esterni invece sono state realizzate nelle acque calme del fiume Pelorus, sfruttando in particolare una stretta gola inaccessibile attraverso un ponteggio di oltre 100 metri realizzato per l'occasione.

Per la ripresa dei barili in mezzo alle rapide Jackson ha fornito invece la giusta location, ricordo di un viaggio fatto tempo fa assieme ai genitori. La produzione si è spostata quindi a ridosso della diga Aratiatia nei pressi del lago Taupo. Sotto la diga infatti il regista ricordava la presenza di un burrone roccioso con un chilometro e mezzo di curve e tornanti. Acque tranquille che però ogni quattro ore, in concomitanza con l'apertura delle chiuse della diga, diventano pericolosamente turbolente.

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D'accordo con la compagnia idroelettrica che manovra la diga, la produzione ha posizionato delle macchine da presa in punti strategici del percorso e ha gettato in acqua una serie di barili (chiaramente senza attori!) con a bordo delle camere digitali GoPro utili per riprendere in 'soggettiva' l'intero percorso.

Al termine dei 10 minuti di discesa, la troupe ha recuperato i barili - e soprattutto le macchine da presa - aggiungendo in post produzione gli attori e utilizzando alcune riprese come base per le sequenze animate completamente al computer.