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Il codice da Vinci

di Alessio Tambone , pubblicato il 26 Maggio 2006 nel canale CINEMA

“Atteso da mesi, odiato da tanti e idolatrato da molti. E' Il codice da Vinci, pellicola diretta da Ron Howard e tratta dall'omonimo best-seller di Dan Brown. Un successo annunciato nonostante - o a causa - le tante polemiche. Ecco il giudizio di AVMagazine”

Il fenomeno turistico e alimentare


Il tour offerto da Nouvelles Frontières parte dal Louvre

Polemiche, scioperi e pubblicità hanno fatto però la felicità di un settore non collegato apparentemente con il mondo del cinema: quello turistico. Inizialmente, e in maniera del tutto indipendente, sono nati i viaggi nei luoghi chiave del romanzo. Luoghi che successivamente, vista la forte attrattiva, sono stati riuniti in pacchetti turistici che le agenzie di viaggio hanno cominciato ad offrire ai clienti interessati. Sono state trascinate nel vortice anche importanti compagnie straniere, come ad esempio la Nouvelles Frontières.

Con una cifra che arriva fino ai 160 euro, si organizzano visite guidate ai luoghi presenti nel romanzo. Si parte dall'Hotel Ritz, albergo in place Vendôme utilizzato dal protagonista per il suo soggiorno a Parigi, proseguendo con la splendida Chiesa di Saint Sulpice, dove Silas si reca alla ricerca della chiave di volta. Immancabili naturalmente i lungosenna, gli Champs Elysées e il Louvre.

Véronique Potelet, responsabile dell'Office de Tourisme di Parigi, ha stimato un incredibile aumento del turismo nella capitale a partire dal 2003, anno di pubblicazione del libro in Francia. Nel 2005 si è arrivati all'incredibile cifra record di 26 milioni di turisti annuali. Aumento di turismo segnalato anche da Eurostar, società che con treni veloci collega Londra a Parigi, che ha visto incrementare i suoi incassi del 15%. Singolare tra l'altro il numero di libri del Codice da Vinci che passeggeri distratti hanno scordato sui sedili dei treni. La cifra si aggirerebbe sull'ordine delle migliaia.


Il codice dietetico, scritto da Stephen Lanzalotta

Ma Il codice da Vinci non è solo questo. Vi può sembrar strano, ma è anche alimentazione. Stephen Lanzalotta, panificatore e pasticcere di origini italiane emigrato negli Stati Uniti, ha pubblicato il libro Il codice dietetico, edito in Italia da Sperling & Kupfer. Lanzalotta presenta una dieta che unisce i principi basilari della tradizione mediterranea all'equilibrio del mondo rinascimentale. Carboidrati, proteine e lipidi vengono così dosati secondo mistiche proporzioni, con coefficienti che riprendono il numero phi (1,618033...) o la sequenza di Fibonacci, decretando di fatto la fine della crociata contro gli zuccheri e i grassi.