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Il codice da Vinci

di Alessio Tambone , pubblicato il 26 Maggio 2006 nel canale CINEMA

“Atteso da mesi, odiato da tanti e idolatrato da molti. E' Il codice da Vinci, pellicola diretta da Ron Howard e tratta dall'omonimo best-seller di Dan Brown. Un successo annunciato nonostante - o a causa - le tante polemiche. Ecco il giudizio di AVMagazine”

La scheda del film

Titolo: Il codice da Vinci
Titolo originale: The da Vinci code
Data di uscita: 19/05/2006
Durata: 152'
Paese: USA
Audio: DTS, Dolby Digital, SDDS
Genere: Thriller
Produzione: Imagine Entertainment, Columbia Pictures Corporation
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Regia: Ron Howard
Tratto da: romanzo omonimo di Dan Brown
Soggetto: Dan Brown
Sceneggiatura: Akiva Goldsman
Attori principali: Tom Hanks, Audrey Tautou, Ian Mckellen, Paul Bettany, Jean Reno, Alfred Molina, Etienne Chicot
Fotografia:  Salvatore Totino
Musiche: Hans Zimmer
Montaggio: Daniel P. Hanley, Mike Hill
Scenografia: Allan Cameron
Costumi: Daniel Orlandi
Effetti speciali: The Moving Picture Company, Double Negative
Sito internet ufficiale: www.sonypictures.com/movies/thedavincicode
Sito internet italiano
: www.codice-davinci.it

 

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Commenti (10)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: umby pubblicato il 26 Maggio 2006, 14:24
Mi è piaciuto molto.

da vedere !

ci dovrevvoro essere 2 intervalli perchè dura molto.

umby
Commento # 2 di: AlbertoPN pubblicato il 26 Maggio 2006, 14:30
Bell'articolo, complimenti Alessio.

Riguardo a questo :

Chiudiamo l'articolo, nostro malgrado, segnalando l'assenza di qualsiasi supporto da parte dell'ufficio di Sony Pictures Releasing Italia nei confronti della nostra redazione, soprattutto per la fornitura di immagini ed altro materiale che avrebbero certamente arricchito il nostro lavoro.


Cosa vuoi farci .... chi semina vento .... (e mi riferisco a loro, non ad AV Magazine).

Mandi!

Alberto
Commento # 3 di: Apple^HT pubblicato il 27 Maggio 2006, 14:22
Bel film. Mi piace molto come viene interpretata la storia. Ai tempi la chiesa abusava del suo potere. Oggi ,per fortuna ,non è più nulla , altrimenti ci sarebbe troppo proibizionismo.
Commento # 4 di: corgiov pubblicato il 27 Maggio 2006, 14:27
Mah! Io sapevo che Il codice da Vinci risaliva ad inizio anni '80, e che Dan Brown non è l'unico scrittore del libro
Commento # 5 di: Alessio Tambone pubblicato il 27 Maggio 2006, 17:37
Originariamente inviato da: corgiov
Mah! Io sapevo che Il codice da Vinci risaliva ad inizio anni '80, e che Dan Brown non è l'unico scrittore del libro

Il codice da Vinci è del 2003. Angeli & demoni del 2000.

I libri sono suoi, le teorie no,
Nelle ricerche lo aiuta la moglie.

Saluti
Commento # 6 di: corgiov pubblicato il 27 Maggio 2006, 22:43
Allora è stato il cosiddetto Vangelo di Giuda che sarebbe stato scoperto ad inizio anni '80? I due libri affermano le medesime teorie non bibliche.
Commento # 7 di: Vifani pubblicato il 28 Maggio 2006, 11:31
Non sono d'accordo con i flashback come quelli su Silas sono inutili e potevano essere tagliati.

Forse per chi ha letto il libro possono sembrare incompleti, ma per chi come me non ha letto il libro quei flashback sono serviti per introdurmi il personaggio Silas e farmi capire qualcosa del suo passato. Che poi ci sia molto di più da dire è un altro discorso. Comunque quei flashback mi sono serviti per comprendere le motivazioni e la psicologia del personaggio che altrimenti sarebbe sembrato un semplice squilibrato senza storia.

L'incompletezza è inevitabile in queste transposizioni da libro a film. E' sempre un gioco di compromessi. Anche con Il Signore Degli Anelli dove ne hanno fatti 3 di film, non sono completi rispetto al libro. Non per questo bisogna restare delusi.

Comunque siamo d'accordo con il film non è eccezionale. Mi è piaciuto, è godibile, ma alla fine non è un grande capolavoro.
Commento # 8 di: Bad boy pubblicato il 29 Maggio 2006, 16:32
io l'ho trovato un film veramente mediocre, troppo superficiale nella trattazione degli argomenti.
chi non ha letto il libro (come me) ha fatto veramente fatica a seguire il film, troppe cose date per scontate......
Commento # 9 di: pietris pubblicato il 29 Maggio 2006, 16:53
Le teorie, le leggende, ed i fatti del Codice Da Vinci, nascono da molto lontano e non sono assolutamente farina del sacco di Dan Brown, da qui anche le molte noie giudiziarie dell'autore.

Il Vangelo di Giuda, ritrovato negli anni settanta e tradotto e presentato al pubblico solo nel 2006, si aggiunge ad una serie di Vangeli apocrifi e gnostici.

La leggenda del Graal e della Maddalena moglie di Gesù hanno radici molto lontane e nel Vangelo gnostico di Filippo, trovato intorno al 1945 in Egitto, hanno una sponda nei passi che narrano di un Gesù che baciava con amore la Maddalena sua moglie.

Da qui iniziano molto leggende e secondo molti studiosi il Graal e la Maddalena potrebbero essere legati a filo doppio, proprio perchè il Graal altro sarebbe che la discendenza di Gesù, il figlio che Gesù cioè, avrebbe avuto dalla Maddalena.
Maddalena che avrebbe trovato riparo in Francia quando fù perseguitata in terra santa, dando vita alla dinastia dei Merovingi.

Se poi avete letto Angeli e Demoni, che confermo essere stato scritto prima del Codice Da Vinci, capirete perfettamente quale tipo di ossessione economica, prova Dan Browm verso la Chiesa di Roma e perchè la Chiesa Cattolica è stata molto sprezzante nei giudizi verso l'autore del libro e della sua trasposizione cinematografica.

Giudizio negativo che io non condivido in pieno, ma che comprendo perfettamente.
Se è stato possibile, che per delle vignette satiriche ci siano stati omicidi e violenze in tutto il mondo, non vedo perchè per Angeli e Demoni e per il Codice da Vinci la Chiesa Cattolica non possa aver opposto un giudizio negativo. Giudizi molto poco lunsighieri d'altronde erano stati forniti per la Passione di Cristo da molti, film che la Chiesa aveva accolto con apprezzamenti.

Molto ci sarebbe da dire sulle fonti storiche mal citate nel libro e nel film, ma questa è altra storia......

Le opinioni si devono poter esprimere, anche la Chiesa Cattolica deve poter dire la sua in piena autonomia su un libro ed un film che non sono giudicati positivamente.

Ciao
Commento # 10 di: Squall Strife pubblicato il 30 Maggio 2006, 13:10
Una bellissima recensione, articolata e dettagliata, del quale condivido praticamente tutto:

Il codice da Vinci ci è sembrato purtroppo un film senza anima, che scivola via tutto sommato bene - considerati gli imponenti 152 minuti di durata - senza però lasciare le sperate tracce nello spettatore. E' un film che si apre e si chiude con buone sequenze, ma che nella sua parte centrale vive di rendita, sfruttando con il minimo sforzo il successo del romanzo.

Regia, montaggio, musiche e recitazione non ci sono sembrate sempre all'altezza delle aspettative e, tralasciando l'attirante odore della campagna pubblicitaria, non sempre all'altezza dei nomi stampati in locandina. Il tutto si basa su una sceneggiatura sicuramente dedicata ai lettori del libro, che la troveranno più accessibile e più chiara rispetto ai novizi della teoria blasfema. [b][u]Il codice da Vinci è un film però che, in quanto evento, non può non essere visto o scartato preventivamente, lasciandosi trascinare dalle insulse polemiche di questi mesi
[/b][/u]


I miei complimenti al Signor Tambone