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Il codice da Vinci

di Alessio Tambone , pubblicato il 26 Maggio 2006 nel canale CINEMA

“Atteso da mesi, odiato da tanti e idolatrato da molti. E' Il codice da Vinci, pellicola diretta da Ron Howard e tratta dall'omonimo best-seller di Dan Brown. Un successo annunciato nonostante - o a causa - le tante polemiche. Ecco il giudizio di AVMagazine”

Conclusioni

Dopo questa lunga analisi andiamo a tirare le conclusioni. Il codice da Vinci ci è sembrato purtroppo è un film senza anima, che scivola via tutto sommato bene - considerati gli imponenti 152 minuti di durata - senza però lasciare le sperate tracce nello spettatore. E' un film che si apre e si chiude con buone sequenze, ma che nella sua parte centrale "vive di rendita", sfruttando con il minimo sforzo il successo del romanzo.

Regia, montaggio, musiche e recitazione non ci sono sembrate sempre all'altezza delle aspettative e, tralasciando l'attirante odore della campagna pubblicitaria, non sempre all'altezza dei nomi stampati in locandina. Il tutto si basa su una sceneggiatura sicuramente dedicata ai lettori del libro, che la troveranno più accessibile e più chiara rispetto ai novizi della teoria blasfema. Il codice da Vinci è un film però che, in quanto evento, non può non essere visto o scartato preventivamente, lasciandosi trascinare dalle insulse polemiche di questi mesi.

Un ultimo sguardo al futuro: Robert Langdon sarà ancora protagonista. Tornerà nei libri, visto che Dan Brown è al lavoro sul prossimo romanzo, il cui titolo provvisorio è The Solomon Key (La chiave di Salomone). Secondo le prime indiscrezioni la vicenda sarà ambientata a Washington D.C. e vedrà Langdon sulle tracce dei Massoni, la società segreta che vantava tra i suoi adepti i padri fondatori degli Stati Uniti.

Ma le vicende continueranno anche sul grande schermo. Jeff Blake, vice presidente della Sony Pictures, ha infatti confermato la volontà di portare al cinema anche Angeli & Demoni, la prima avventura in ordine cronologico dell'esperto di simboli americano Langdon. E a quanto pare il team produttivo ha confermato lo sceneggiatore Akiva Goldsman, che è già al lavoro.

Chiudiamo l'articolo, nostro malgrado, segnalando l'assenza di qualsiasi supporto da parte dell'ufficio di Sony Pictures Releasing Italia nei confronti della nostra redazione, soprattutto per la fornitura di immagini ed altro materiale che avrebbero certamente arricchito il nostro lavoro. Siamo fiduciosi che i nostri lettori apprezzeranno comunque questa recensione che è stata completata, non senza qualche difficoltà, grazie al supporto di Image.net che ringraziamo, nella speranza di iniziare presto con Sony Pictures un rapporto che sia più utile e collaborativo.