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Il codice da Vinci

di Alessio Tambone , pubblicato il 26 Maggio 2006 nel canale CINEMA

“Atteso da mesi, odiato da tanti e idolatrato da molti. E' Il codice da Vinci, pellicola diretta da Ron Howard e tratta dall'omonimo best-seller di Dan Brown. Un successo annunciato nonostante - o a causa - le tante polemiche. Ecco il giudizio di AVMagazine”

Gli effetti speciali e la qualità A/V

Nelle pagine precedenti abbiamo sottolineato l'utilizzo che il regista ha fatto della Computer Grafica. Non tutte le sequenza ci hanno entusiasmato, almeno valutando il contributo dato al film. In questa pagina però promuoviamo senza riserve la qualità degli effetti. Sia nel caso delle odiate sottolineature, che in quello più apprezzato delle ricostruzioni del Langdon-pensiero. Senza dimenticare la sequenza del cryptex, spiegato in voice-off secondo sceneggiatura, ma illustrato visivamente con una bella animazione.


I due protagonisti accanto alla tomba di Newton

Buono il giudizio anche per gli effetti "invisibili". Su tutti l'emozionante pianosequenza finale, che parte all'esterno del Louvre e termina nei meandri sotterranei del museo, al cospetto dei resti del Santo Graal.

La qualità audio e video del film non ci ha entusiasmato. Sicuramente è stato realizzato un buon lavoro, che supera la sufficienza senza però stregare lo spettatore. Le immagini sono state proposte secondo le scelte registiche decise da Howard insieme al direttore della fotografia, con scene ricche di grana e molto elaborate cromaticamente nelle sequenze di flashback.

La qualità della pellicola che abbiamo visionato è solo sufficiente, sia per quanto riguarda il dettaglio, sia per la scarsa visibilità dei particolari alle basse luci, nascosti anche da una leggera grana. Probabilmente è frutto di un compromesso, a causa dell'alta velocità dei processi di copia che sono necessari per la produzione di oltre 900 copie.

Anche l'audio non presenta caratteristiche da Oscar. Un canale frontale pulito consente sicuramente una fruizione del film tranquilla, con dialoghi e colonna sonora ben miscelati e abbastanza puliti. Deludono il fronte posteriore ed il canale LFE, poco utilizzati e colpevolmente assenti in un film dal vago sapore thriller. Non ci resta che aspettare la versione per l'home-video, sperando in una qualità migliore.