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Il codice da Vinci

di Alessio Tambone , pubblicato il 26 Maggio 2006 nel canale CINEMA

“Atteso da mesi, odiato da tanti e idolatrato da molti. E' Il codice da Vinci, pellicola diretta da Ron Howard e tratta dall'omonimo best-seller di Dan Brown. Un successo annunciato nonostante - o a causa - le tante polemiche. Ecco il giudizio di AVMagazine”

La scenografia II


Lo studio di Château Villette, ricostruito negli Shepperton Studios

La produzione ha anche ottenuto il permesso di girare nello Château Villette, residenza di Sir Leight Teabing, un castello situato a nord-ovest di Parigi, vicino Versailles. Una tenuta incantevole, di ben 75 ettari, che comprende due laghi di forma rettangolare, fontane e giardini progettati dall'architetto André Le Nôtre, lo stesso dei giardini di Versailles. Le riprese all'interno del castello sono durate tre notti, riguardando prevalentemente esterni ed ingresso. Il resto delle stanze - biblioteca, cucina e studio - sono stati ricostruiti negli Shepperton Studios a sud-ovest di Londra. Anche in questo caso la troupe è stata costretta a riprodurre fedelmente arredamenti, mobili, cornici e intagli. Negli stessi studi inoltre sono stati riprodotti alcuni interni della chiesa di Saint-Sulpice.

Il seguito del film è stato girato nel Regno Unito. Il primo tentativo di Langdon per la ricerca della chiave di volta è Temple Church, complesso situato tra Fleet Street e il Tamigi a Londra. Anche in questo caso set reale, con la troupe che ha lavorato all'interno della chiesa costruita nel XII secolo come sede dei Templari. E' divisa in due parti: la rotonda originale, che è stata progettata sul modello del Santo Sepolcro a Gerusalemme, si unisce ad una sezione longitudinale più classica. All'interno si trovano le effigi di nove cavalieri a grandezza naturale, scambiate inizialmente nel romanzo per tombe.


Silas in azione all'interno di Temple Church

Il passo successivo avrebbe dovuto prevedere le riprese nell'Abbazia di Westminster, ma la curia ha negato i permessi a causa delle controversie religiose del libro. La troupe è stata così costretta a realizzare in loco unicamente le riprese esterne, utilizzando successivamente la Lincoln Cathedral per le riprese interne e per la sala del capitolo. Il resto del film è stato girato in altri set naturali. Le sequenze ambientate in Italia sono state girate nella campagna del Lincolnshire, utilizzando la Burghley House in sostituzione di Castel Grandolfo. Delle oltre cento stanze del palazzo la produzione ha utilizzato la Stanza del Cielo e la Scala dell'Inferno, entrambe affrescate da Antonio Verrio

Molti flashback, in particolare quelli ambientati in Spagna e in Terra Santa, sono stati invece girati sull'isola di Malta. Il Forte di Vittoriosa, una delle location scelte per il film, ha ospitato in realtà i Cavalieri di San Giovanni (gli Ospedalieri) dopo la loro cacciata da Rodi.