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Formati audio cinematografici - parte II

di Edoardo Ercoli , pubblicato il 07 Febbraio 2005 nel canale CINEMA

“Continuiamo il nostro viaggio sull'evoluzione dei formati audio cinematografici. In questa seconda parte ci occuperemo della rivoluzione digitale e dei tre principali formati concorrenti per quanto riguarda l'audio multicanale: Dolby Digital, DTS Coherent Acoustic e Sony Dinamic Digital Sound. ”

Digital Theater System - aka DTS

Parallelamente ai Dolby Laboratories, anche altri soggetti avevano iniziato studii sulla codifica dei segnali audio multicanale per il cinema.

 

       

 

L'anno 1993, poco tempo dopo l'introduzione nelle sale del Dolby Digital, venne distribuito nelle sale il film di Steven Spielberg Jurassic Park, il primo dotato di un nuovo sistema di codifica multicanale, diretto concorrente del Dolby Digital. Digital Theater Systems  (DTS) aveva realizzato il sistema di codifica denominato Coherent Acoustic che si è rivelato subito molto interessante, con alcune  caratteristiche nettamente superiori rispetto a quelle del Dolby Digital.

Come abbiamo visto poco sopra, il sistema Dolby Digital è caratterizzato da una compressione delle informazioni così elevata che la quantità di dati presenti tra le perforazioni della pellicola è inferiore al 10% della quantità originale non compressa.

DTS decide di sfruttare un approccio completamente diverso per il trasporto dell'audio multicanale. Il flusso dati digitali con codifica multicanale DTS, viaggia su una coppia di CD-ROM che vengono sincronizzati alla pellicola con segnali di sincronismo ottici disposti su una piccola area della pellicola ancora a disposizione.

In questo modo, grazie alla grande capacità del supporto CD-ROM, la compressione operata dal sistema DTS Coherent Acoustic è nettamente inferiore rispetto a quella operata dal sistema Dolby. Il flusso dati DTS è circa 4 volte superiore rispetto al Dolby Digital.

 

 

In realtà, il vantaggio del DTS rispetto a Dolby non è così grande come i numeri lascerebbero pensare. La grande efficienza del sistema Dolby Digital, che permette di sfruttare dinamicamente il flusso dati, riesce ad utilizzare la maggior parte del data-rate solo per i canali effettivamente in funzione.

In pratica, quando sono in funzione i soli canali principali anteriori, il vantaggio quantitativo a carico del sistema DTS viene estremamente ridotto. Nelle colonne sonore su DVD Video, ove il Dolby Digital ha a disposizione un flusso dati superiore rispetto alla pellicola, lo svantaggio rispetto alle colonne sonore DTS si riduce ulteriormente, con un paradossale ribaltamento dei ruoli in particolari condizioni.

In ogni modo il sistema DTS, più giovane rispetto al concorrente Dolby Digital, permette una notevole scalabilità. Sono infatti previsti fino a 10 canali simultanei, compatibili con il sistema base a 5.1 canali Attualmente il sistema più utilizzato prevede ben 6.1 canali con codifica completamente discreta.