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Gli Oscar 2006

di Alessio Tambone , pubblicato il 06 Marzo 2006 nel canale CINEMA

“Da poche ore si è conclusa la cerimonia di premiazione della 78esima edizione degli Oscar. La redazione di AV Magazine ha seguito in diretta tutte le fasi di una serata che non ha risparmiato alcune sorprese. Ecco la cronaca in tempo reale con vincitori, vinti, statistiche, scommesse e considerazioni.”

Sceneggiatura originale, regia e miglior film


Ang Lee è il primo regista asiatico a vincere un Oscar

A completare i premi per le categorie riguardanti le sceneggiature ci pensa Uma Thurman, che consegna il premio come Miglior sceneggiatura originale. Vince Crash - Contatto fisico e il premio va a Paul Haggis, già nominato lo scorso anno per lo script di Million Dollar Baby. Woody Allen con il suo Match Point si deve accontentare d'inanellare un'altra nomination, che si va ad aggiungere alle venti totali già ricevute.

L'atmosfera si fa sempre più calda con Tom Hanks che sale sul palco per consegnare il premio nella categoria Miglior regia. I nominati sono George Clooney (Good Night, and Good Luck), Paul Haggis (Crash - Contatto fisico), Ang Lee (I segreti di Brokeback Mountain), Bennett Miller (Capote) e Steven Spielberg (Munich). Il premio va a Ang Lee, che diventa così il primo regista asiatico a vincere un Oscar. Il film sui cowboy gay arriva a quota tre, dopo le statuette vinte nelle categorie Miglior sceneggiatura non originale e Miglior colonna sonora.


I produttori Cathy Schulman e Paul Haggis ritirano il premio per il Miglior film con Crash - Contatto fisico

Siamo alla fine della serata. Manca solo il premio al Miglior film. Come già accennato nell'articolo di qualche settimana fa di presentazione di questa edizione degli Oscar, la cinquina dei film partecipanti alla categoria Miglior film è identica a quella della Migliore regia. A sorpresa la statuetta viene consegnata da Jack Nicholson a Crash - Contatto fisico, che così arriva a quota tre statuette e raggiunge I segreti di Brokeback Mountain. E' un attimo esordio dietro la macchina la presa per Paul Haggis, che chiude insperatamente questa edizione degli Oscar.

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