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Gli Oscar 2006

di Alessio Tambone , pubblicato il 06 Marzo 2006 nel canale CINEMA

“Da poche ore si è conclusa la cerimonia di premiazione della 78esima edizione degli Oscar. La redazione di AV Magazine ha seguito in diretta tutte le fasi di una serata che non ha risparmiato alcune sorprese. Ecco la cronaca in tempo reale con vincitori, vinti, statistiche, scommesse e considerazioni.”

Scenografia, colonna sonora e miglior sonoro, premio a Robert Altman

Memorie di una geisha porta a casa la seconda statuetta sulle sei nomination con la categoria Miglior scenografia. John Myhre e Gretchen Rau ricevono il premio da Sandra Bullock e Keanu Reeves. Harry Potter e il calice di fuoco perde così l'unica possibilità di Oscar di questa stagione e King Kong salta il turno, puntando sulle due categorie inerenti effetti e montaggio sonoro.


Gustavo Santaolalla vince l'Oscar per la Migliore
colonna sonora con I segreti di Brokeback Mountain

Arriva la prima statuetta per il plurinominato I segreti di Brokeback Mountain, che nel frattempo ha perso già due statuette. Stiamo parlando della categoria Miglior colonna sonora. Il film di Ang Lee con il lavoro country di Gustavo Santaolalla strappa la statuetta al maestro John Williams, candidato due volte con gli ottimi score realizzati per Munich e Memorie di una geisha. Anche la buona prova di Dario Marianelli in Orgoglio e pregiudizio non è stata considerata idonea per la statuetta. L'Italia si affida a Cristina Comencini con La bestia nel cuore nella categoria Miglior film straniero.


I quattro tecnici che hanno lavorato a King Kong ritirano il premio

L'attesa di King Kong è breve. Il film torna vincitore nella categoria Miglior sonoro, battendo la concorrenza di Memorie di una geisha ma soprattutto quella de La guerra dei mondi. Simpatica l'esultanza dei tecnici, che si battono il petto con i pugni emettendo grugniti stile Kong. Piccola pausa della gara per concedere il giusto riconoscimento al regista Robert Altman, candidato per ben sette volte e mai vincitore. E' un Oscar alla carriera che in qualche modo rende giustizia al coraggio e alla metamorfosi del grande artista americano, sottolineata già nel 1996 in Italia con il Leone d'Oro alla Carriera alla Mostra del Cinema di Venezia ed espressa con la standing ovation che il Kodak Theatre offre.

"Quando ricevi un premio come questo significa che sei alla fine della tua carriera" ha esordito Altman sul palco. Dieci anni fa ho subito un trapianto di cuore. Ho il cuore di una ragazza giovanissima. L'Academy ha fatto male i conti: ho ancora una quarantina di anni di carriera davanti. Dedico il premio al mio cardiologo".