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Il cavaliere oscuro - Il ritorno

di Alessio Tambone , pubblicato il 04 Settembre 2012 nel canale CINEMA

“La trilogia di Nolan giunge al termine. Anche in Italia l'ultimo Batman sbanca i botteghini, film tra i più attesi della stagione. Bale veste i panni dell'eroe mascherato, con un cast che vanta, oltre alle ovvie riconferme, nuovi nomi importanti come Tom Hardy, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt e Anne Hathaway”

Il garage tecnologico

Il garage tecnologico di Batman conta in questo film naturalmente il Tumbler e il Bat-Pod, due attrezzi già utilizzati nei due film precedenti. In questo caso il Bat-Pod ha richiesto una piccola modifica. Ricordiamo che la "moto" è un prototipo perfettamente funzionante ma molto difficile da guidare, che richiede una forza e una tecnica specifica per il controllo. In campo maschile l'unico in grado di guidarla è lo stunt man professionista Jean-Pierre Goy, tornato in sella dopo la positiva esperienza de Il cavaliere oscuro.

In questo nuovo capitolo però la moto finisce anche nelle mani sinuose di Catwoman, che scorrazza allegramente per le strade di Gotham. E' stato necessario quindi ricostruire alcune parti in modo più leggero, con l'alluminio, sostituendo ad esempio l'intera parte anteriore. Come controfigura della Hathaway è stata infine scelta la pilota da cross professionista e stunt woman Jolene Van Vugt - la prima donna ad aver eseguito un backflip con una moto - che dopo una serie di test è riuscita ad acquisire la giusta dimestichezza per portare a termine alcune manovre spettacolari senza l'ausilio di computer grafica.

In Il cavaliere oscuro - Il ritorno Batman si libra anche nei cieli di Gotham attraverso il Batwing, ultimo ritrovato tecnologico di Lucius Fox, un mix di elementi degli elicotteri d'attacco Apache, del jet a eliche Osprey e del jet a decollo verticolare Harrier, il tutto naturalmente ricoperto da una bella mano di vernice nera. L'idea era quella di realizzare un elicottero a doppie pale, con rotori posizionati sotto il velivolo e l'aria incanalata verso l'alto attraverso diverse prese d'aria, con flap utili per manovre tra i palazzi.

Come già specificato, spesso nei film di Nolan - e per fortuna! - attrezzi e velivoli sono reali e funzionanti. Il Batwing realizzato è lungo circa 9 metri e alto quasi 5, con un peso complessivo di circa 1300 kg. L'unica concessione che Chris Corbould, supervisore degli effetti speciali, è riuscito a strappare riguardava la reale possibilità di far decollare in maniera autonoma il Batwing, funzione invece ottenuta attraverso pesanti cavi, gru, elicotteri o il collegamento a un veicolo controllato idraulicamente costruito per l'occasione.

Intervistato sull'argomento, lo stesso Corbould ha confessato, ridendo: "Far decollare una cosa del genere, era veramente oltre le nostre capacità. Sarei veramente un uomo ricco, se avessi costruito una cosa simile che potesse volare”.