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The New World

di Alessio Tambone , pubblicato il 07 Febbraio 2006 nel canale CINEMA

“The New World - Il nuovo mondo segna il ritorno al cinema di Terrence Malick dopo sette anni di inattività. La storia è quella di Pocahontas e del capitano inglese John Smith, innamorati segreti al centro dello scontro tra i nativi indiani e i coloni di Sua Maestà del 1600”

Effetti speciali, fotografia e qualità A/V

Singolare l'apporto delle effetti speciali realizzati in CG. La società Intelligent Creatures Inc. è stata contattata per la realizzazione di un solo obiettivo: un pappagallo ormai estinto che la produzione voleva ad ogni costo all'interno della pellicola. Tralasciando la possibilità, a volte utilizzata in altri film, di camuffare altri animali disponibili, si è preferito realizzare un pappagallo completamente digitale che in fase di post-produzione è stato aggiunto alle scene girate.


L'affascinante impatto visivo del film

La scelta di girare senza l'ausilio di luci artificiali, se ben sfruttata, può dar luogo ad una fotografia veramente affascinante. In questo caso il risultato è quasi perfetto. Il direttore della fotografia Emmanuel Lubezki (Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi) sfrutta a dovere la libertà concessa dal regista Malick, colorando la pellicola in modo particolare grazie alla presenza di boschi e capanne, che hanno permesso una gestione delle ombre abbastanza particolare. Qualche volta però la situazione è scappata di mano e le zone d'ombra o la forza del controluce hanno richiesto uno sforzo particolare nella comprensione della scena.


Qualche evitabile problema di controluce

L'assenza di fari e cavi disseminati sul set ha certamente aiutato gli attori nell'immedesimazione sulla scena, dato che gli unici elementi estranei erano unicamente gli addetti alla macchina da presa e i microfonisti. Questo però ha richiesto un lavoro abbastanza impegnativo in fase di montaggio, con un'evidente modifica di contrasto e luminosità che non ha giovato particolarmente alla pellicola. Se il nero è abbastanza pulito, non hanno convinto particolarmente invece le alte luci, con un blooming spesso evidente che ha abbassato la qualità video della pellicola.

Sul fronte audio segnaliamo un buon uso dei surround nella ricostruzione audio delle scene nella foresta, con i versi di vari animali che si alternano tra i vari canali. Avremmo gradito una normalizzazione dei volumi migliore per evitare la fastidiosa sensazione dell'inutile predominanza di un suono rispetto al resto dell'ambiente. Durante l'ascolto abbiamo inoltre notate un fronte anteriore un po' troppo aperto, che tende a sfruttare maggiormente i canali laterali rispetto al centrale.