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King Kong

di Alessio Tambone , pubblicato il 16 Gennaio 2006 nel canale CINEMA

“Peter Jackson riporta sullo schermo King Kong, un pezzo di storia di cinema che si perde però in un film troppo lungo, nonostante alcune note veramente positive. Ecco il giudizio di AV Magazine dell'ultima fatica del regista neozelandese”

Uno zoom su Kong

Grande era l'attesa per Andy Serkis, ex burattinaio di Gollum, che questa volta è passato a tirare i fili di Kong. Ottima la sua interpretazione, con una recitazione ancora una volta solo fisica ma assolutamente positiva. Ecco i miracoli del Performance Capture, che ha consentito all'attore di dare un volto assolutamente realistico al gorilla mediante 132 sensori inseriti sul suo viso ed altri sparsi su tutto il corpo. E questo è stato un lavoro veramente faticoso.


Performance Capture per portare in vita King Kong
- click per ingrandire -

Serkis per studiare il comportamento dei gorilla si è recato in Rwanda al seguito della squadra di Diane Fossey e allo zoo di Londra. Ed è proprio allo zoo che è successo uno degli episodi più “divertenti” della lavorazione di questo film. Serkis - travestito- si trovava all’interno della gabbia dei gorilla, cercando di comprendere il linguaggio del corpo dei bestioni chiusi in gabbia con lui.

In una delle tante ore passate in gabbia un grande gorilla maschio ha offerto una delle sue due femmine a Serkis – grande gesto d’onore secondo il codice di questi animali – che naturalmente ha cercato di rifiutare il dono. E il gorilla maschio non l’ha presa troppo bene, esibendosi successivamente in una violenta carica contro l’attore, salvato (dopo qualche livido) dal guardiano dello zoo.


Serkis nei panni umani del cuoco Lumpy

Abbandonando un attimo Serkis, visibile senza trucchi nell'interpretazione di Lumpy il cuoco della Venture, è giusto dare anche un buon riconoscimento ai ragazzi della Weta che hanno gestito in CG l'enorme bestione. La sua realizzazione forse è la cosa più bella di tutto il film: imponenza, affetto e violenza convivono in un Kong assolutamente positivo, ricco di spirito animalesco ma anche del più semplice e nobile sentimento quale è l'amore.Stupenda la violenta realizzazione del combattimento tra Kong e i tre T-Rex, un po' meno la reale fattibilità della stessa. Ma, tutto sommato, si tratta di cinema e non di un documentario del National Geographic...