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King Kong

di Alessio Tambone , pubblicato il 16 Gennaio 2006 nel canale CINEMA

“Peter Jackson riporta sullo schermo King Kong, un pezzo di storia di cinema che si perde però in un film troppo lungo, nonostante alcune note veramente positive. Ecco il giudizio di AV Magazine dell'ultima fatica del regista neozelandese”

La sceneggiatura e le citazioni

Dicevamo del progetto, poi abbandonato, di girare King Kong nel 1996. Lo stesso Peter Jackson ha ammesso che la sceneggiatura scritta in quel periodo è stata praticamente buttata, dopo essersi accorto insieme alle sue due collaboratrici di sempre, Frances Walsh e Philippa Boyens, della pochezza dello scritto realizzato.

Inizialmente la protagonista Ann Darrow era figlia di un famoso archeologo e Jack Driscoll il suo assistente. Il padre di Ann veniva ucciso all'inizio del film dai militari indonesiani che cercavano di coprire la scoperta fatta riguardo Skull Island. Per interpretare i personaggi, Jackson aveva pensato a Kate Winslet (con lui in Creature del cielo), George Clooney (Good night, and good luck) e Robert De Niro (Mi presenti i tuoi?).


Peter Jackson impegnato sul set in una modifica al volo della sceneggiatura

La nuova sceneggiatura, rispetto all'originale del 1933, cerca di approfondire la psicologia dei personaggi. Specialmente nella parte iniziale, si cerca di presentare i vari protagonisti dando uno spessore psicologico alla trama. Nella parte centrale però tutte le buone intenzioni si perdono, mettendo lo spettatore di fronte a situazioni pensate unicamente per lo spettacolo e per dare sfogo alla capacità dei tecnici della CG.

Parte dei lunghi e pesanti 180 minuti dipendono così direttamente dagli sceneggiatori che, consapevoli della prevedibile lunghezza finale del girato, sono stati costretti ad inserire per tutta la durata del film spunti comici - che comunque divertono - ma che spezzano le situazioni di tensione create sullo schermo. Sono inoltre facilmente visibili molte scene e riferimenti al King Kong originale, segno di devozione di Jackson verso quella pellicola. Ecco un paio di esempi.


Riproposto il combattimento tra Kong ed il T-Rex

La scena (assurda) della lotta con gli insetti giganti riprende una vecchia scena del 1933 girata ma non inserita nella versione finale del film perché troppo violenta. O ancora, King Kong che spezza le mascelle dei T-Rex o Ann e Bruce Baxter che provano il copione del film sulla nave. E queste scelte di citazione si sono estese anche alla musica, agli oggetti di scena e ai costumi. Segnaliamo in particolare la scena della presentazione di King Kong nel teatro a New York, nella quale la musica utilizzata e i vestiti dei falsi nativi sono gli stessi dei veri indigeni del film del 1933.


La Bell & Howell 2709

Inoltre la camera a mano utilizzata nel film dal regista Carl Denham è una Bell & Howell 2709, la stessa camera utilizzata per il film originale diretto da Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack. Da segnalare infine che la - brutta - battuta finale doveva essere ad appannaggio di Fay Wray, l’attrice canadese che nell’originale del 1933 interpretava Ann Darrow. Purtroppo la morte dell’attrice, avvenuta nell’Agosto del 2004, ha costretto la produzione a cambiare i piani, affidando la battuta al personaggio interpretato da Jack Black.