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Oscar 2012: i vincitori

di Alessio Tambone , pubblicato il 27 Febbraio 2012 nel canale CINEMA

“La nostra cronaca della notte più importante del mondo del cinema: l'Academy ha annunciato i vincitori dell'ambita statuetta, nell'edizione numero 84 degli Oscar. The artist o Paradiso amaro? Jean Dujardin o George Clooney? Ogni categoria trova il suo vincitore. Ecco il lungo diario della serata”

Soundtrack e sceneggiature

Nuovo intermezzo di Billy Crystal, che dopo il promettente inizio è praticamente sparito. Questa notte c'è poco spazio per lo show e le risate. Un'enorme partitura appare sul palco, con Penelope Cruz e Owen Wilson chiamati ad anninciare il vincitore della categoria Miglior colonna sonora. Clip presentate con i temi dei film riepilogano le cinquine, con Ludovic Bource che vince per The artist, confermando il pronostico. Raggiungendo il palco, il giovane Bource si ferma accanto al maestro John Williams, in concorso per le due soundtrack di War horse e Le avventure di Tintin, ringraziando sentitamente. The artist si schioda finalmente da quota 1 Oscar. Si prosegue con l'audio. Will Ferrell e Zach Galifianakis presentano gli unici due brani (scelta inspiegabile) in concorso. Rio non vince. L'Oscar è di Bret McKenzie per Man or Muppet.

Facciamo il punto della situazione. Mancano i due premi per le sceneggiature, attore e attrice protagonista più i pesanti Miglior regia e Miglior film. Al momento Hugo Cabret guida la classifica con 5 premi, seguito da The artist con 2 statuette. Gli altri sono fermi a 1 premio: The help, Uomini che odiano le donne e The iron lady. Fermi a zero Paradiso amaro, Moneyball, Midnight in Paris e War Horse.

Sul palco sale Angelina Jolie e lo spacco vertiginoso mostra buona parte della gamba in altezza. Urlo di giubilo in sala. Forse non hanno visto Sanremo... Per così poco... Miglior sceneggiatura non originale. Le idi di Marzo ha in questa categoria la sua unica candidatura, insieme all'adattamento realizzato per Hugo Cabret, Moneyball e La talpa. L'Oscar però è per Paradiso amaro, alla sua prima statuetta della serata. Ritirano il premio Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash. Payne è al suo secondo Oscar dopo lo script non originale di Sideways.

La Jolie resta sul palco per la categoria Miglior sceneggiatura originale. Con tutto il rispetto, speriamo che la statuetta non vada tra le mani degli sceneggiatori de Le amiche della sposa. In questo caso The artist potrebbe avere vita facile, vista l'assenza di Hugo Cabret e una lotta quasi facilitata. Probabilmente il muto non ha aiutato, anche perchè in "silenzio", nella cinquina, c'è lo splendido lavoro di Woody Allen per il suo Midnight in Paris. L'Oscar è suo. Sarà posizionato in bacheca accanto ai precedenti tre. Allen è però assente in sala. Comunque primo Oscar per il suo film, altra statuetta persa per strada da The artist.