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War Horse

di Alessio Tambone , pubblicato il 19 Febbraio 2012 nel canale CINEMA

“Candidato a 6 premi Oscar, il nuovo film di Spielberg ci riporta in tempi di guerra. Siamo nel primo conflitto mondiale: un cavallo incontra popoli ed eserciti, cambiando la vita di chi si affeziona all'eleganza dell'animale. Tra questi il giovane Albert”

I tecnici di War Horse

Nelle scene sono stati utilizzati quasi sempre cavalli veri. Unica eccezione sono i difficili ciak che vedono Joey impigliato nel filo spinato, in uno dei migliori momenti della pellicola che richiama il tragico destino di molti destrieri della Prima Guerra Mondiale. In quel caso Spielberg ha utilizzzato un cavallo di animatronica costruito a grandezza naturale dal supervisore agli effetti speciali Neil Corbould, un pupazzo equino piegato sulle ginocchia ed inserito sopra un fosso profondo un metro e mezzo che ospitava - praticamente sepolti sotto terra - cinque esperti burattinai per i movimenti del cavallo, che addirittura prevedevano anche il solo scuotere la testa o sbuffare aria dal naso.

Spielberg ha inoltre collaborato con la consolidata troupe di tecnici che ormai tutti conosciamo. Il direttore della fotografia Janusz Kaminski ha illuminato i set in maniera incredibile, con i personaggi che si stagliano contro il paesaggio e un omaggio al cielo rosso di Via col vento per il finale del film. Lo scenografo Rick Carter ha ricostruito l'Europa in Inghilterra, collocando la fattoria dei genitori di Albert nel Parco Nazionale di Dartmoor nel Devon meridionale, con un paesaggio brullo ancora intatto. Wisley Airfield, un campo di addestramento militare costruito nella Seconda Guerra Mondiale nel Surrey, è stato utilizzato invece per ricreare il claustrofobico labirinto di trincee della regione francese della Somme.

Stessa attenzione al dettaglio per la costumista Joanna Johnston, con la realizzazione dell'85% dei costumi fatti a mano seguendo la naturale evoluzione delle divise, con i caschi tedeschi del 1914, appuntiti in cima, che lentamente cedono il passo nella seconda metà della guerra, al tradizionale e conosciuto elmetto tedesco. Citiamo infine il compositore John Williams, che spazia dalla grande sinfonia alla piccola orchestra, sottolineando i diversi momenti del film e riempiendo le lunghe pause tra i dialoghi.

War Horse ci ha particolarmente sorpreso. Una storia emozionante narrata in maniera sublime, tra l'altro con un livello audio insperato. Il fronte posteriore è sempre presente, puntuale nelle incursioni e indispensabile nella tridimensionalità della scena, che tocca la vetta più alta nella magnifica parte di film ambientata in trincea e nella Terra di Nessuno. Potente anche il canale LFE, mentre ha qualche incertezza il fronte anteriore.

Voto finale 8

 

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Commenti (1)

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Commento # 1 di: Loreman pubblicato il 24 Febbraio 2012, 15:34
Tanta carne al fuoco, ma poca sostanza

Il film è estratemamente pretenzioso, per tutta la prima parte ci si gode la bellissima fotografia e l'ottima interpretazione degli attori. Il film scorre bene, ma sembra non entrare mai nel vivo. Ad un certo punto ti accorgi che è troppo tardi perchè possa succedere qualcosa che ti incolli alla poltrona (e non parlo per forza di effetti speciali) e non vedi l'ora che finisca. La trama è piatta e non trasmette emozioni. Molte pretese, ma risultato veramente mediocre. Lo sconsiglio